sabato, Luglio 24, 2021

Accordo con Airbus, niente sanzioni sull’A400M

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L’A400M Atlas, prodotto da Airbus Military, è la proposta europea per il trasporto militare medio pesante a lungo raggio. Nato dall’esigenza comune di Germania e Francia di sostituire gli ormai sorpassati Transall C-160, l’A400M ha trovato l’interesse anche di Spagna, Gran Bretagna , Belgio, Lussemburgo,Turchia, Sud Africa e Malesia. L’Italia, invece, virò quasi fin da subito sulla soluzione americana scegliendo il collaudato C-130J.

L’iter di sviluppo dell’Atlas ha conosciuto numerosi problemi che hanno posticipato la consegna del primo esemplare di quasi quattro anni, dal 2009 al 2013. Sono emerse diverse problematiche tra cui gravi carenze nella produzione delle scatole di riduzione motore-elica (prodotte dalla Avio Aero); le turbolenze generate dal velivolo rendevano impossibile rifornire un elicottero e nel maggio 2016, durante una ispezione, furono riscontrate delle fessurazioni non previste nell’alluminio della fusoliera.

Comparazione tra (dall’alto): Transall C-160, C-130J, C-130J-30, A-400M e C-17

Nel frattempo, essendo dilati i tempi di consegna rispetto al crono programma inizialmente previsto, la Francia ha deciso di comprare quattro C-130J mentre il Sud Africa, per problemi finanziari, ha annullato l’ordine. I Paesi partecipanti al programma di costruzione, a febbraio 2018 attraverso l’OCCAR, l’organizzazione che gestisce tutta una serie di programmi militari per conto di nazioni europee, hanno chiesto un risarcimento a Airbus di quasi 1,3 miliardi di euro a titolo di compensazione per i ritardi accumulati. Airbus, che aveva già dovuto aumentare enormemente i fondi per lo sviluppo dell’Atlas, fu posta, quindi, dinanzi una situazione molto delicata. Dopo quasi diciassette mesi di severe contrattazioni, il 14 giugno si è pervenuti alla firma di un accordo tra OCCAR e Airbus che prevede un nuovo crono-programma generale. Il piano di produzione è stato esteso fino al 2030, i retrofit sono stati rimodulati attraverso un nuovo calendario, Airbus si è impegnata a assicurare le prestazioni di progetto mentre, sul lato prettamente economico, è stato varato un nuovo programma finanziario. Il paventato risarcimento da 1,3 mld. di Euro, al momento, è stato scongiurato.

Il programma dell’A400M riceve nuova linfa e si è evitata una lotta fratricida tra Airbus e l’OCCAR. Questo non vuol dire che i problemi dell’Atlas siano improvvisamente finiti ma ora si può lavorare con più “calma” con il supporto delle nazioni coinvolte. La Francia si è detta molto contenta dell’aereo durante le operazioni in Africa ma non ci sono ancora informazioni precise sull’operatività della macchina. Continuano infatti ed esserci una moltitudine di problemi che vanno ad inficiare l’operatività della macchina. Si vedrà se Airbus sarà in grado di mettere la parola fine allo sviluppo ed iniziare a fornire un prodotto conforme con quanto richiesto dalle aeronautiche.

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