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Droni “kamikaze” israeliani per il Marocco

La cooperazione anche militare in atto tra Israele e Marocco è prossima a segnare un’ulteriore importante novità.

Infatti, Tel Aviv e Rabat nel rinnovato spirto di collaborazione, hanno trovato un accordo relativo i droni “kamikaze” o loitering munitions.

In base a questo accordo, il Marocco sarà autorizzato ad impiantare uno stabilimento industriale per la produzione su licenza di loitering munitions di manifattura israeliana con trasferimento di tecnologia.

L’accordo sarà ratificato in occasione della prossima visita ufficiale in Marocco del Ministro della Difesa di Tel Aviv, dopo la formazione del nuovo Governo marocchino.

Il Marocco è fortemente impegnato nell’acquisizione di nuove tecnologie; infatti, recentemente la Reale Aeronautica del Marocco ha immesso in linea il primo di tredici UAS turchi Bayraktar TB2, capaci di missioni ISTAR e di attacco al suolo con armamenti a guida di precisione.

La cooperazione con Israele è attiva anche nel campo delle piattaforme aeree avanzate per missioni di sorveglianza elettronica. Il Marocco ha provveduto ad acquistare negli Stati Uniti tre Gulfstream G-550 specializzati in compiti AISREW (Airborne Intelligence, Surveillance, Reconnaissance, and Electronic Warfare).

Questi velivoli presentano notevoli somiglianze con i G550 SEMA (Special Electronic Mission Aircraft) in servizio con l’Israeli Air Force; da più fonti è filtrata la notizia che parte della suite, imbarcata sugli AISREW marocchini, sia proprio di produzione israeliana.

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