Il Governo francese con l’omologo esecutivo greco-cipriota firmerà oggi un accordo per stazionare in modo permanente truppe nella Repubblica di Cipro.

L’accordo sarà siglato a Nicosia dal Ministro delle Forze Armati francesi Catherine Vautrin e dal Ministro cipriota Vasilis Palmas, prima della riunione informale del Consiglio Affari Esteri europeo sulla difesa.
Durante l’ultima visita del Presidente francese Emmanuel Macron a Cipro ad aprile, il portavoce del Governo cipriota, Konstantinos Letymbiotis, aveva annunciato piani per un accordo in tal sensi.
Il Presidente greco-cipriota Nikos Christodoulides aveva affermato che l’accordo avrebbe rafforzato la cooperazione militare e prevedeva la presenza di forze francesi a Cipro per scopi difensivi.
Durante la sua visita a Cipro, il Presidente Macron aveva sottolineato l’importanza della difesa dell’isola, evidenziando il dispiegamento di armamenti europei dopo l’attacco con drone iraniano a marzo ed affermato che questo gesto riaffermava la determinazione dell’Europa a proteggere il proprio spazio, dichiarando che l’attacco a Cipro era stato un attacco all’Europa stessa.
Ovviamente, tali piani greco-ciprioti/francesi non sono stati ben accolti nella regione, con il Primo Ministro turco-cipriota Unal Ustel che ha criticato l’accordo definendolo come estremamente pericoloso ed inaccettabile, sottolineando che rischia di compromettere la pace sull’isola, accusando Christodoulides ed i suoi sostenitori di avere una visione unilaterale della questione cipriota. Per il leader turco-cipriota, infatti, Cipro del Sud sta diventando una base per soldati stranieri ed un’area di influenza per potenze esterne.
Anche dalla Turchia si sono sollevate critiche a quest’accordo; Ankara e Parigi sono da tempo in rotta di collisione per il supporto francese alla Grecia ed in parte minore a Cipro, soprattutto per quest’ultima per la questione dei diritti di ricerca e sfruttamento degli idrocarburi presenti nelle acque attorno l’isola che Ankara non riconosce come ZEE greco-cipriota e ne rivendica la sovranità.
Sarà da verificare anche la questione dei rapporti tra Nicosia e Tel Aviv che in questi anni hanno rafforzato la partnership politico-militare; Francia ed Israele non hanno buoni rapporti e più volte vi sono state crisi diplomatiche tra i due Governi soprattutto per la questione del Libano; di fatto, anche Tel Aviv potrebbe non apprezzare più di tanto una situazione che vede truppe o comunque un dispositivo militare francese stanziato permanentemente nell’area del Levante del Mediterraneo.
Per la Francia si tratta di un ritorno in grande stile in un’area in cui è stata presente per lungo tempo e che le consente di avere base in una regione sempre più cruciale tra Europa, Vicino Oriente, Africa Settentrionale e zona caucasica.
Foto credit @Ministero delle Forze Armate francesi


