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Nuova nave supporto operazioni subacquee per la Marina Militare

Lo scorso 12 marzo il Governo ha trasmesso alle competenti Commissioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 28/2023, denominato «Acquisizione di un’unità di appoggio alle operazioni speciali, di supporto alle operazioni subacquee e per il soccorso a sommergibili sinistrati e relativa integrazione di una centrale operativa subacquea avanzata ed un simulatore abissale evoluto», corredato delle schede tecnica ed illustrativa.

Il programma in esame si colloca in un contesto in cui i fondali marini hanno acquisito una sempre maggiore importanza strategica, in quanto sede di infrastrutture critiche quali cavi elettrici, cavi di telecomunicazione e sistemi di estrazione e trasferimento di risorse naturali. Lo sviluppo di tecnologie in grado di operare ad elevate profondità ha segnato l’inizio di una nuova minaccia asimmetrica, che negli ultimi anni ha assunto una rilevanza tale da richiedere l’acquisizione di sistemi militari senza pilota, in grado di operare ad elevate profondità. Realizzare e testare le tecnologie associate ai sistemi di tipo
unmanned
e poterli condurre in maniera proficua a profondità elevate, rappresenta dunque un obiettivo importante per la Marina Militare.

In questo scenario, il programma è volto all’acquisizione di:

  • una centrale operativa subacquea di appoggio alle operazioni speciali subacquee e di soccorso a sottomarini sinistrati, progettata per condurre, coordinare e monitorare le attività di tipo addestrativo/operativo connesse alle operazioni subacquee ed alle operazioni di supporto/soccorso a sommergibili sinistrati;
  • un simulatore abissale, con capacità sia di addestramento degli operatori subacquei che di test e collaudo della componentistica a profondità superiori rispetto a quelle sostenibili da operatori umani, da combinare all’impiego del Simulatore iperbarico già previsto in acquisizione;
  • mezzi di dispiegamento opzionali (in parte già acquisti nell’ambito dell’impresa di cui alla scheda SMD 03/2019, approvata nella XVIII legislatura);
  • estensione ed ampliamento del supporto logistico.

La relazione tecnica allegata al provvedimento in esame rileva che l’unità di appoggio consentirà di massimizzare le capacità di condotta delle attività subacquee mediante veicoli con e senza pilota, permettendo una migliore sinergia degli assetti impiegabili nelle operazioni sotto la superficie. L’architettura della centrale si basa anche su algoritmi di intelligenza artificiale, e dunque consente un migliore supporto decisionale nella gestione di operazioni complesse quali quelle condotte nel dominio subacqueo. Nel contesto del soccorso al sommergibile sinistrato, la disponibilità di una centrale operativa con avanzate capacità di monitoraggío e gestione della situazione, potrà incrementare le probabilità di successo delle missioni.

Il simulatore, oltre a replicare l’interfaccia uomo-macchina degli impianti di bordo per ottimizzare l’addestramento del personale, potrà inoltre soddisfare le esigenze della forza armata di sperimentazione di tecnologie e metodologie relative a sistemi senza pilota, destinati a operare a quote abissali, alle quali l’immersione umana risulta proibitiva.

Il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale con una durata ipotizzata di 7 anni (2024-2030).

L’onere finanziario previsto del programma è stimato in circa 60 milioni di euro, di cui 16 milioni finanziati a valere sugli stanziamenti derivanti dai capitoli del settore investimento del Bilancio Ordinario del Ministero della Difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente (di cui 2 milioni recati dalla Legge di Bilancio 2023 e 4 milioni di stanziamenti già disponibili e rimodulati, in assenza di impegni contabili, a supporto della presente programmazione). I fondi già disponibili sono finalizzati alla acquisizione della centrale operativa subacquea e del simulatore abissale.
Il completamento del programma, per il restante valore previsionale complessivo di circa 44 milioni, sarà realizzato attraverso successivi provvedimenti, finalizzati al completamento delle acquisizioni previste.

Il programma è interamente realizzabile dal settore industriale della cantieristica nazionale, da aziende correlate allo sviluppo di impianti e sistemi subacquei e dal relativo indotto. L’impresa potrebbe coinvolgere principalmente le industrie di riferimento localizzate in Liguria e in Toscana, ma si estenderà
verosimilmente al di fuori di queste regioni, con il coinvolgimento delle piccole e medie imprese che operano nel settore dei servizi e delle forniture di apparati e sistemi riguardanti il mondo della subacquea.
I settori industriali interessati saranno prevalentemente quelli della cantieristica navale, meccanica ed elettronica.

Le capacità di interoperabilità, flessibilità e modularità di impiego che caratterizzano i sistemi descritti, li rendono idonei ad una completa integrazione nell’ambito di dispositivi navali internazionali. Le capacità sviluppate renderanno verosimilmente tali sistemi di potenziale interesse per diverse Marine in termini di acquisizione di loro repliche ovvero in termini di impiego delle dotazioni nazionali nell’ambito di accordi di cooperazione.

Il programma in esame non risulta presente nel Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2032-2025.

Fonte Atto del Governo 142/ Programma pluriennale di A/R n. SMD 28/2023

Immagine @T. Mariotti

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