Ad ILA 2026 l’elicottero da combattimento AW249 di Leonardo

Ad ILA 2026, l’evento aerospaziale tedesco in corso a Berlino, Leonardo ha portato in mostra e con demo flight il suo nuovo elicottero da combattimento AW249.

Come noto, l’AW249 è stato sviluppato sulla base dell’esperienza quarantennale maturata con il programma A-129 e nelle fila dell’Esercito Italiano prenderà il posto degli attuali AW-129D.

L’Esercito Italiano ha in programma l’acquisizione già approvata dal Parlamento di 48 nuovi AW-249 denominati Fenice dalla Forza Armata di cui già 17 esemplari sotto contratto.

Con un peso massimo al decollo di 8,3 tonnellate, l’AW249 è stato sviluppato per sostituire la flotta di elicotteri AW129 dell’Esercito Italiano, prossima alla fine del suo ciclo di vita. Un prototipo di AW249 ha compiuto il suo primo volo nell’estate 2022. Quattro ptototipi sono stati costruiti fino ad oggi, due dei quali già impiegati in attività di collaudo in volo per valutazioni di prestazione, integrazione sistemica e carico. Due unità sono state più recentemente completate e sono coinvolte nelle attività di test.

L’AW249 è il risultato della stretta collaborazione tra il Ministero della Difesa italiano e Leonardo. Denominato AH-249A NEES – Nuovo Elicottero da Esplorazione e Scorta si tratta dell’unico elicottero da combattimento occidentale di nuova progettazione, in sviluppo per soddisfare nuovi e rigorosi requisiti operativi per i prossimi 30 anni ed oltre. Esso beneficia di capacità e tecnologie attualmente non disponibili altrove nel mondo, dimostrandosi in modo assolutamente unico un ponte ideale verso la graduale evoluzione dell’ala rotante in ambito militare.

In aggiunta ad elevate prestazioni (velocità, raggio d’azione, margini di potenza e carico, condizioni in presenza di alte temperature e in quota, manovrabilità e volo a bassissima quota senza confronti), tra le capacità centrali dell’AW249 c’è anche la possibilitò di essere pienamente integrato e interoperabile in un moderno contesto multi-dominio (aria-terra-mare-spazio-cyber).

Per l’AW249 si aprono nuovi scenari operativi interagendo con UAS e loitering munition anche con modalità Manned-Unmanned Teaming (MUT), con questi ultimi che rappresenteranno i sensori ed effettori avanzati dell’elicottero che potrà gestirli ben al di fuori dal raggio d’azione dei sistemi di difesa antiaerea avversari aumentando così la capacità di sopravvivenza di equipaggio e macchina in ambiente complesso ed ostile, oltre ad avere concrete capacità di impiego anche come credibile piattaforma C-UAS grazie alla sofisticata suite avionica e mitragliera da 20 mm, razzi a guida laser semi-attiva (SAL) ed effettori missilistici.

Dal punto di vista commerciale attualmente in Europa non vi sono altri elicotteri da combattimento di nuova generazione offerti; il concorrente Tigre di Airbus Helicopter è oggetto di un ammodernamento che riguarda solo gli esemplari francesi e spagnoli, mentre la Germania ha deciso di sostituirli con l’elicottero leggero multiruolo H145M.

Negli Stati Uniti è tuttora in produzione l’AH-64 Apache di Boeing giunto alla versione E v6, un elicottero che nella versione iniziale A è entrato in servizio nel 1984 e che ha combattuto in tutti i conflitti in cui sono state chiamate ad intervenire le FF.AA. statunitensi.

Oltre l’Apache che continua a mietere ordini internazionali, negli Stati Uniti Bell Textron produce gli AH-1Z Venom per il mercato internazionale.

Tornando all’Europa, l’AW249 può diventare un importante successo commerciale poiché, nonostante l’elevatissimo rateo di perdite di elicotteri da combattimento nel conflitto in corso tra Russia ed Ucraina, l’elicottero italiano è un condensato di tecnologia allo stato dell’arte ed è un sistema che nasce già pronto ad integrare senza particolari problemi nuovi equipaggiamenti e sistemi.

E’ evidente che una macchina del genere ha tuttora un valore indispensabile poiché in un’unica piattaforma si condensano capacità di scoperta e sorveglianza a lungo raggio, protezione balistica, armamenti di varia natura che la rendono in grado di operare in scenari di conflitto ad alta intensità con buona approssimazione interdetti ad elicotteri leggeri modificati per missioni di combattimento.

In Europa nonostante le scelte tedesche, Polonia e Repubblica Ceca hanno acquistato, rispettivamente, AH-64E Apache in ben 96 esemplari e AH-1Z Viper in dieci esemplari tra nuovi di fabbrica e di seconda mano dell’USMC, a dimostrazione che l’esigenza per elicotteri da combattimento è attuale e che sono necessarie macchine specifiche.

Foto credit @ARES Osservatorio Difesa-Alessandro Castelvetri

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