Ad Obsorne in Australia si prepara la costruzione del cantiere navale per i sottomarini a propulsione nucleare AUKUS

In Australia il Governo guidato dal Primo Ministro Anthony Albanese ha annunciato l’ulteriore stanziamento di 4,6 miliardi di dollari AUS, pari a 2,8 miliardi di euro, per l’azienda pubblica Australian Naval Infrastructure (ANI).

Con tale nuovo stanziamento il finanziamento totale per il cantiere navale di Osborne ha raggiunto ora gli 8,5 miliardi di dollari AUS, quasi 5,2 miliardi di euro.

Tale ingente investimento permette al Governo di Canberra la realizzazione del polo industriale di Obsorne destinato alla produzione dei sottomarini a propulsione nucleare con armamento convenzionale (SSN-AUKUS), battelli previsti dall’accordo di sicurezza tra Australia, Regno Unito e Stati Uniti.

Per dare l’idea dell’imponenza dell’impresa, il nuovo cantiere per sottomarini nucleari si estenderà su un’area 10 volte superiore rispetto al attuale stabilimento impegnato ora per la realizzazione delle fregate di classe Hunter, derivate dalle Type 26 o classe City in fase di costruzione da parte di BAE Systems nel Regno Unito per la Royal Navy.

Il programma prevede l’allestimento di un impianto industriale lungo qualcosa come 420 metri, insieme a aree dedicate all’allestimento, al consolidamento ed al collaudo dei nuovi SSN Aukus e dei loro sistemi.

L’Australian Naval Infrastructure ha reso noto l’avvenuta formalizzazione di una joint venture costituita da Laing O’Rourke Construction ed Amentum Australia nel ruolo di Capability Partner per guidare la gestione e la consegna di tale complesso infrastrutturale di importanza strategica.

L’impianto in questione è destinato a creare migliaia di posti lavoro; attualmente per la sua realizzazione sono impegnate più di mille persone; a regime si stimano quasi 10.000 lavoratori tra quelli impiegati in loco e coloro che opereranno nell’indotto dello Stato del South Australia.

Inoltre, l’investimento governativo permetterà la realizzazione di un campus formativo specializzato, la cui apertura è prevista per il primo trimestre del 2028, con una capacità di accoglienza simultanea fino a 1.000 studenti; tale campus sarà destinato all’apprendimento di competenze tecnologiche e nucleari avanzate, di fondamentale importanza in Australia, considerato che il Paese è privo di una filiera atomica civile.

Fonte Ministero della Difesa australiano

Immagine @BAE Systems

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