Aerodynamic Modification Kit per gli Eurofighter

Eurofighter e NETMA (NATO Eurofighter and Tornado Management Agency) hanno sottoscritto il contratto per consentire lo sviluppo, il collaudo e la certificazione dell’Aerodynamic Modification Kit (AMK) per il caccia bombardiere Eurofighter Typhoon.

L’AMK consentirà un’integrazione più rapida di nuove armi e la certificazione di nuovi carichi esterni, tra cui i futuri missili antiradar, che consentiranno la soppressione e la distruzione dei radar di difesa aerea nemici.

Ulteriori funzionalità, come armi aria-superficie e missili aria-aria all’avanguardia, saranno integrate nella variante AMK per il cliente principale. Le integrazioni future riguarderanno, tra le altre voci, l’ultima versione di missili stand-off.

L’AMK apre inoltre la strada a un ulteriore miglioramento delle prestazioni di combattimento aereo del jet, in particolare attraverso una migliore acquisizione del bersaglio e migliori capacità di combattimento ravvicinato. Questo miglioramento è dovuto all’estensione delle alette di fusoliera, dei flaperoni e della radice del bordo d’attacco (Leading Edge Root eXtension – LERX), con un conseguente notevole aumento della portanza massima alare, circa il 25%, con benefici sull’agilità, la manovrabilità e le capacità nel combattimento aereo ravvicinato (dog-fighting).

Lo sviluppo e la produzione dell’AMK, condotti dalle aziende partner di Eurofighter Airbus, BAE Systems e Leonardo, rafforzeranno ulteriormente la competenza tecnologica dell’industria aerospaziale europea, dimostrando una cooperazione di successo nello sviluppo e nella qualificazione di moderni sistemi di aerei da combattimento. 

Secondo Jorge Tamarit-Degenhardt, Amministratore delegato di Eurofighter, l’AMK fornirà un enorme impulso alle Forze aeree durante le loro missioni, migliorando significativamente l’integrazione delle configurazioni aria-superficie ed offrendo una maggiore flessibilità nel trasporto di carichi, supportando al contempo le prestazioni di volo; l’Eurofighter Typhoon continuerà a essere la spina dorsale della difesa aerea europea fino al 2060 ed i miglioramenti delle capacità, come l’AMK, garantiranno che la piattaforma sia operativamente efficace per svolgere tale ruolo.

Per Simon Ellard, già Vice Maresciallo dell’Aria (in pensione), Direttore Generale NETMA, il contratto proseguirà l’evoluzione dell’Eurofighter Typhoon.

Fonte ed immagine credit @Eurofighter GmbHe

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