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Affondata la corvetta Sukhothai della Marina tailandese

La corvetta HTMS Sukhothai (FS-442), classe Ratanakosin, della Royal Thai Navy è affondata nel Golfo della Tailandia alle 22:30 ora locale.

Secondo quanto riportato dalla RTN la nave stava svolgendo una missione di pattugliamento a 20 miglia dal porto di Bang Saphan quando a causa del mare agitato la nave ha iniziato a imbarcare acqua.

L’ipotesi più verosimile è che la nave abbia iniziato ad imbarcare acqua per non specificati motivi ed una volta inclinatasi verso sinistra altra acqua di mare sia entrata attraverso il “fumaiolo” lasciando la corvetta senza propulsione.

L’unità navale più vicina al luogo dell’incidente era la fregata Kraburi ma la Sukhothai era ormai troppo sbandata verso sinistra per poter essere trainata in sicurezza.

Fortunatamente nessun marinaio è stato ferito e sono tutti in salvo.

Il Golfo della Tailandia o del Siam ha una profondità media di circa 58 metri che faciliterà le operazioni di bonifica e rimozione dell’armamento.

Le condizioni del mare nel Golfo erano onde alte circa 2,4 metri (periodo di 6 secondi) ed un massimo di 34 nodi di vento (raffica a 40 nodi) proveniente da nord-est.

HTMS Sukhothai

A port bow view of the Thailand missile corvette HTMS SUKHOTHAI (PF 2) moored at a pier. (01/04/1987) – Hawaii

La HTMS Sukhothai era stata varata nel marzo 1984 presso i cantieri della Tacoma Boatbuilding Company negli Stati Uniti ed era entrata in servizio a metà febbraio 1987.

A bordo trovava spazio diverso armamento di produzione italiana tra cui un cannone Otobreda 76/62, un sistema a corto raggio Dardo ed infine un lanciatore Albatros da otto celle per missili superfice-aria Aspide.

A completare l’armamento: otto missili anti-nave Harpoon, due Oerlikon da 20 millimetri e due lanciatori tripli di siluri Mark 32 per siluri inglesi Sting Ray.

A port quarter view of the Thailand missile corvette HTMS SUKHOTHAI (PF 2) moored at a pier. (01/04/1987) – Hawaii

La nave aveva una lunghezza di 76,8 metri, una larghezza di 9,5 metri ed un dislocamento a pieno carico di 960 tonnellate.

La parte sensoristica era invece affidata a radar della SIGNAAL olandese e da un sonar a scafo della tedesca Atlas.

Video

Di seguito un video registrato da un marinaio a bordo della corvetta prima dell’arrivo dei soccorsi.

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