La minaccia russa resta una preoccupazione primaria per la preparazione militare, ha dichiarato Fabien Mandon, Capo di Stato Maggiore dell’Armée de Terre, in occasione di un’audizione all’Assemblea Nazionale.

Il Generale Mandon ha riferito che nel 2025 la Russia aveva alle armi 1,3 milioni di soldati, con una possibile crescita a 1,9 milioni entro il 2030. Inoltre, il numero di carri armati pesanti russi potrebbe passare da 4.000 del 2025 a 7.000 nel 2030, mentre la marina manterrebbe tra 230 e 240 navi da combattimento.
L’aumento delle scorte di munizioni e potenziamento
Queste dichiarazioni arrivano dopo che a Parigi il Governo ha presentato un aggiornamento della Legge sulla Programmazione Militare (LPM), prevedendo uno stanziamento aggiuntivo di 36 miliardi di euro per la difesa dal 2024 al 2030, in aggiunta ai 413 miliardi già previsti. Il piano, che sarà votato dall’Assemblea Nazionale a luglio prossimo, punta ad aumentare le scorte di munizioni, a rafforzare la difesa aerea ed a sviluppare artiglieria a lungo raggio, elevando la spesa per la difesa al 2,5% del PIL entro la fine del decennio.

Il piano aggiornato include l’accumulo di armi e munizioni, con un forte incremento di fornitura per droni, missili, proiettili di artiglieria e siluri. Inoltre, sono previsti studi per un nuovo missile balistico ed aggiornamenti per i missili da crociera. Il Governo francese ha annunciato anche un finanziamento aggiuntivo di 1,6 miliardi di euro per la difesa aerea e 2 miliardi per il dispiegamento di droni e robot.
Forze Armate invariate fino al 2030
Entro il 2030, la spesa per la difesa francese dovrebbe salire a 76,3 miliardi di euro rispetto ai 47,2 miliardi del 2024. Peraltro, le Forze Armate manterranno le attuali dimensioni, con 210.000 effettivi e 225 aerei da combattimento e 15 fregate di 1° rango.

Il Ministro delle Forze Armate, Catherine Vautrin, ha annunciato l’ordine di 10.000 droni, con 5.000 già previsti per quest’anno; da parte sua, il Presidente Emmanuel Macron ha sottolineato l’importanza di un aumento della capacità produttiva nel settore della difesa.
Foto @Stato Maggiore delle Forze Armate francesi


