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Aiuti sloveni in arrivo per l’Ucraina con contropartita tedesca

Si sta realizzando un disegno piuttosto complesso che vedrà la Slovenia fornire mezzi pesanti (M-84) alla Ucraina e la Germania sopperire alle cessioni slovene con mezzi tedeschi.

La Slovenia si prepara a cedere carri armato M-84, la versione jugoslava del T-72, di cui l’Esercito di Lubiana dispone di 54 esemplari. Il Paese balcanico ha anche oltre 30 M-55 S (T-55 ammodernati) tenuti in riserva nonché 50 IFV M-80A, sempre di epoca jugoslava, ormai prossimi al ritiro.

Lubiana ha risposto positivamente alla richiesta di Berlino che sta sollecitando Paesi alleati che hanno in dotazione materiale ex sovietico o derivato a cederlo all’Ucraina dietro contropartite costituite da mezzi più moderni, con una procedura di scambio definita dai Tedeschi “ad anelli”.

La Germania infatti non vuole apparire come un Paese che cede armamenti pesanti, limitandosi fin qui alla donazione o cessione di armamenti “difensivi” e materiali di protezione, oltre il supporto logistico ed addestrativo allo sforzo bellico ucraino in chiave di contenimento dell’aggressione russa.

Berlino avrebbe garantito a Lubiana la cessione di IFV Marder ammodernati e Boxer 8×8; la Slovenia avrebbe risposto mostrando interesse anche per i più moderni IFV Puma nonché per il ìLeopard 2 con cui ricostruire la linea carri armati che sarebbe sguarnita dalla cessione dei T-84.

Inoltre, Berlino, sempre nell’ottica dello “scambio ad anelli”, fornirà munizionamento ed addestramento per il PzH 2000 di cui l’Ucraina dovrebbe ricevere alcuni esemplari da parte dei Paesi Bassi che hanno diversi esemplari in riserva di questo potente semovente d’artiglieria da 155/52 mm.

Foto Esercito Sloveno

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