L’Estonia ha sottoscritto un’estensione del contratto stipulato con Lockheed Martin per l’acquisto di sistemi lanciarazzi e lanciamissili M142 Himars.

Il Paese Baltico ha ricevuto entro la primavera scorsa i sei M142 HIMARS ordinati nel 2022 completi di razzi guidati GMRLS e GMLRS ER (Extended Range), sia a testata unitaria che alternativa per colpire bersagli areali, in grado di colpire rispettivamente a 75 e 150 chilometri circa, nonchè missili balistici tattici a breve raggio ATACMS.
ATACMS ed in prospettiva Precision Strike Missile
Per quanto riguarda gli ATAMCS il Governo Estone inizialmente aveva deciso di acquistarne 18 esemplari in versione M57 ma successivamente ne ha decisimante incrementato il numero, portandone il totale a circa 200 missili ordinati.
L’M57 è un sistema missilistico balistico tattico a breve raggio con portata fino a 300 chilometri impiegato per eseguire attacchi di precisione contro centri di comando, nodi logistici ed infrastrutture critiche.
Peraltro, l’Estonia prevede di poter adottare nel prossimo futuro anche il nuovo Precision Strike Missile con portata di circa 500 chilometri il cui debutto operativo è avvenuto recentemente in Medio Oriente impiegato dai reparti dell’US Army e dell’USMC per attaccare bersagli in Iran dal Bahrein.
Gli M142 HIMARS affiancheranno i sei K239 Chunmoo sudcoreani acquistati recentemente che potenzieranno completamente le capacità dell’Esercito Estone di colpire con precisione in profondità obiettivi paganti e strategici unitamente ai 36 semoventi K9 e 24 CAESAR, entrambi i modelli dotati di cannone da 155/52 mm.
Ora, il Governo Ucraino ha sottoscritto un nuovo accordo con Lockheed Martin per la fornitura di ulteriori tre esemplari che saranno forniti nel 2027 unitamente a nuove munizioni.
In quest’accordo rientra l’apertura in Estonia di un centro di manutenzione che è stato finanziato dalla stessa Lockheed Martin con 11 milioni di dollari e che sarà una delle unità dell’hub regionale per i sistemi M142 HIMARS che avrà sede anche in Finlandia, Lettonia, Lituania e Polonia.
Fonte e foto credit @Ministero della Difesa Nazionale Estone


