fbpx

Armamenti statunitensi per Taiwan

A seguito delle notizie relative ai ritardi accumulati nella consegna dei 66 nuovi caccia bombardieri Lockheed Martin F-16V Block 70, dovuti ai problemi innescati dalla pandemia di covid 19 ed all’aumento dei prezzi delle materie prime, l’Amm.ne Biden per far fronte alle pressanti richieste di Taipei, sempre più preoccupata dal iper attivismo cinese nello Stretto di Formosa, ha deciso di accelerare i tempi di consegna di altri importanti sistemi d’arma.

Entro il 2024-2025 saranno consegnati da Washington i primi 11 sistemi di lanciarazzi multipli HIMARS che nel 2026 saranno seguiti da altri 18 esemplari. Le consegne dei primi sistemi erano previste in origine tra il 2027-2028. Sulla decisione statunitense ha influito, oltre la necessità di velocizzare le consegne stante la situazione di crisi dei rapporti sempre più esacerbata tra Pechino e Taipei, anche l’aumento del rateo di produzione annuale degli HIMARS che Lockheed è riuscita a programmare ed ottenere tra il 2022 ed il 2023 e che nel 2024 vedrà sfornare sessanta sistemi completi all’anno (nel 2021 erano 36), oltre la possibilità concreta che la produzione statunitense sia integrata in Europa dalla Polonia interessata ad acquistarne oltre duecento esemplari per le esigenze interne e che potrebbe essere chiamata a costruirne altri anche per altri Paesi.

L’aumento dei sistemi HIMARS (6 razzi guidati GMLRS da 227 mm) è stato deciso, controbilanciando la rinuncia all’acquisto dei semoventi d’artiglieria M109A6 Paladin da 155/39 mm precedentemente prevista.

Peraltro, gli HIMARS di Taiwan, oltre i razzi guidati per attacchi di precisione GMLRS con portata superiore i 70 km, potranno impiegare il missile balistico tattico a breve raggio ATACMS, con portata attorno i 300 km, di cui sono stati ordinati 84 esemplari, aumentando il precedente ordine che prevedeva 64 ordigni di questo tipo.

Inoltre, Washington ha deciso di accelerare al 2025 anche la consegna dei siluri pesanti Mk 48 MOD 6 Advanced Technology (AT) di cui la Marina di Taiwan ha richiesto l’acquisto di 46 esemplari.

Questi siluri saranno le principali armi in dotazione ai sottomarini a propulsione convenzionale che i cantieri navali di Taiwan stanno costruendo per la locale marina.

Allo stato attuale la componente subacquea della Marina di Taiwan conta solo su due battelli di produzione olandese derivati dai Zwaardvis non più in servizio con la Reale Marina dei Paesi Bassi e di un paio sommergibili Guppy II (già classei Tench e Balao ex statunitensi) totalmente obsoleti ed in uso solo per addestramento.

Articolo precedente

Gli UAS/UCAV TB2 turchi consegnati al Kosovo

Prossimo articolo

La Spagna porterà a 17 il numero di A400M in carico

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Latest from Blog

Ultime notizie