Negli Stati Uniti la Missile Defense Agency (MDA) ha assegnato i primi di una serie di ordini per il gigantesco contratto multiplo Scalable Homeland Innovative Enterprise Layered Defense (SHIELD), il cd. Golden Dome, a tempo indeterminato e quantità indeterminata, con un tetto massimo di 151 miliardi di dollari.

Questa prima fase di assegnazioni scaglionate è rivolta a 1.014 offerenti qualificati, in conformità con i termini della gara. SHIELD consente alla MDA e ad altri enti del Dipartimento della Difesa di competere rapidamente con gli ordini tramite un unico veicolo aziendale flessibile.
Le prestazioni saranno eseguite in tutti gli Stati Uniti. Questo contratto comprende un’ampia gamma di aree di lavoro che consentono la rapida fornitura di capacità innovative al personale militare con maggiore velocità e agilità, sfruttando l’intelligenza artificiale e le applicazioni abilitate dall’apprendimento automatico ove pertinente, e massimizzando l’uso dell’ingegneria digitale, delle architetture di sistemi aperti, dell’ingegneria dei sistemi basata su modelli e dei processi agili nell’acquisizione, nello sviluppo e nel mantenimento di queste capacità.
Se tutte le opzioni fossero esercitate, i lavori proseguiranno fino a dicembre 2035. Non saranno stanziati fondi sull’appalto base; i fondi saranno stanziati a livello di ordine.
Il Golden Dome
La MDA richiede un sistema di difesa avanzato e multi-dominio in grado di rilevare, tracciare, intercettare e neutralizzare le minacce al territorio degli Stati Uniti, alle sue forze schierate, agli Alleati ed ai partner in tutte le fasi di volo mediante missili balistici, ipersonici e da crociera ed altri attacchi aerei avanzati.
Il contratto SHIELD IDIQ sosterrà gli obiettivi della difesa nazionale statunitense garantendo una protezione continua e stratificata contro minacce aeree, missilistiche, spaziali, informatiche ed ibride provenienti da qualsiasi vettore terrestre, navale, aereo, dallo Spazio o dal cyberspazio.
Il Golden Dome è un ambizioso progetto di difesa multidominio statunitense, annunciato dalla Amm.ne Trump nel 2025, che punta a sviluppare uno scudo antimissile globale integrato, terrestre e spaziale, in grado di intercettare missili balistici, ipersonici e droni, sulla falsariga dell’Iron Dome israeliano su scala, peraltro, molto più estesa, che prevede un investimento iniziale di 175 miliardi di dollari.
E’ prevista la realizzazione di costellazioni di satelliti dotati di sensori ed effettori, nonché sensori e difese terrestri per neutralizzare le minacce non appena individuate e tracciate, con l’obiettivo di garantire una copertura difensiva completa al territorio nazionale statunitense.
Fonte US Department of War (US DoW)
Immagine credit @Missile Defense Agency (MDA)

