La prima batteria Barak MX Air Defense System (ADS) è stata attivata in Slovacchia.

Il Barak MX è un sistema di difesa aerea e missilistica modulare ed integrato, sviluppato dalla Israel Aerospace Industries (IAI) e rappresenta l’evoluzione del Barak-8.
Trattasi di un sistema progettato per intercettare una vasta gamma di minacce simultanee, tra cui velivoli da combattimento, elicotteri, droni (UAV), missili da crociera e missili balistici con diversi tipi di effettori a capacità crescente.
La Slovacchia alla fine del 2024 ha sottoscritto con Israele un accordo intergovernativo del valore di circa 560 milioni di euro per l’acquisto di sei batterie mobili Barak MX ADS dotate di moduli di lancio verticali VLS a otto celle, per costruire una cd. “bolla di protezione” (A2/AD – Anti-Access/Area Denial) in grado di proteggere buona parte del Paese e le sue infrastrutture critiche come le centrali nucleari di Mochovce e di Bohunice dalla minaccia di incursioni aeree e di attacchi missilistici complessi.
Il Ministero della Difesa di Bratislava ha scelto la configurazione attualmente più potente del sistema israeliano, acquistando il missile Barak ER (Extended Range) accreditato della capacità di intercettare minacce che volano fino a 30.000 metri di quota e fino a 150 km di distanza.
Il Barak ER è dotato di un motore a razzo a doppio impulso con il secondo che si attiva nella fase finale dell’ingaggio, fornendo l’energia necessaria per eseguire manovre estreme per intercettare il bersaglio, tra cui anche missili balistici oltre che da crociera.
Il missile ha un seeker a guida radar attiva; una volta lanciato verticalmente, può agganciare il bersaglio autonomamente nelle fasi finali dell’ingaggio.
Al programma partecipano anche industrie slovacche che, oltre i veicoli di trasporto, avranno un ruolo nella produzione dei missili, oltre il loro supporto tecnico e di manutenzione.
La difesa ravvicinata dei Barak MX ADS
La difesa ravvicinata di queste batterie sarà affidata a 36 sistemi missilistici portatili MANPADS VSHORAD Piorun di produzione polacca, missili a ricerca di calore già ampiamente testati con successo nel conflitto in corso tra Russia ed Ucraina.

Il Piorun serve a proteggere il Barak MX ADS da attacchi improvvisi a bassa quota in specie quelli portati da droni e loitering munition, dove i radar a lungo raggio potrebbero avere angoli ciechi e non essere in grado di affrontare la minaccia.
Il sistema, prodotto dalla polacca Mesko facente parte di Polska Grupa Zbrojeniowa, è munito di un sensore infrarosso estremamente sensibile al calore, che gli permette di agganciare anche una minima traccia termica; speciali algoritmi digitali di cui è dotato gli consentono di distinguere il calore del motore dai flare od esche termiche rilasciate dai bersagli in rotta d’attacco.
Il missile polacco ha una gittata utile da 400 metri fino a 6,5 km (portata di 8 km), può intercettare bersagli che volano ad una quota compresa tra i 10 ed i 4.000 metri, raggiugendo una velocità di oltre 560 metri al secondo; grazie ad un mirino optronico opzionale il Piorun può essere impiegato anche in ore notturne.
I radar 3D ELM-2084
I Barak MX ADS slovacchi saranno integrati con i 17 radar 3D ELM-2084 di Elta (IAI) già acquistati nell’ambito di un programma del valore di quasi 150 milioni di euro.

Tali radar di tipo AESA (Active Electronically Scanned Array) operanti in banda S sono in grado di assicurare contemporaneamente la sorveglianza aerea con rilevamento di velivoli da combattimento, droni e missili, nonché la localizzazione di armi ostili in arrivo con tracciamento di proiettili di artiglieria, mortai e razzi (C-RAM).
Per le batterie Barak MX ADS i radar 3D ELM-2084 opereranno come unità di controllo del fuoco, guidando gli effettori Barak ER verso i bersagli identificati con estrema precisione grazie ai moduli al nitruro di gallio (GaN) di cui è composta l’antenna.
Questi radar, facilmente trasportabili per via terrestre/ferroviaria e per via aerea a mezzo di velivoli di classe C-130, sono in grado di fornire una copertura di 360° in modalità rotante o 120° in modalità fissa/settore con portata fino a circa 470 km per la sorveglianza aerea, tracciando fino a 1100 bersagli aerei simultaneamente.
In Israele il radar 3D ELM-2084 è il sensore principale del sistema di difesa Iron Dome.
Fonte Ministero della Difesa Nazionale slovacca
Foto credit @Israel Aerospace Industries (1-3) e @PGZ (2)

