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Australia, via le telecamere cinesi dal Dipartimento della Difesa

Il Dipartimento della Difesa australiano rimuoverà le telecamere di sorveglianza costruite dalla Hikvision dai propri edifici sulla scia di quello deciso da Stati Uniti e Regno Unito.

Il pericolo è che all’interno dei circa 913 sistemi tra telecamere, interfoni, sistemi di accesso elettronico e registratori di Hikvision e Dahua ci possano essere delle backdoor a conoscenza dei servizi di informazione del Partito Comunista Cinese.

Le telecamere cinesi sono presenti praticamente in ogni Dipartimento del Governo australiano ad eccezione di quello dell’Agricoltura e del Primo Ministro.

L’estensione del fenomeno è infatti talmente ampia che il Governo di Albanese ha dovuto mettere in atto un vero e proprio piano nazionale già solo per identificare i sistemi cinesi.

Installed HIK Vision cameras at Ontario International Airport (Immagine di Chris Yarzab)

Sono coinvolte anche agenzie ed enti come il National Disability Insurance Scheme oppure l’Australian War Memorial.

Oltre al pericolo delle backdoor alcune analisi hanno evidenziato una cattiva programmazione del software di questi sistemi che li espone a vulnerabilità ampiamente conosciute.

Secondo quanto riportato dal programma televisivo Report, oltre 100 telecamere cinesi installate presso l’Aeroporto di Fiumicino hanno subito il 1° aprile del 2015 un grave problema tecnico; l’investigazione successiva ha trovato traccia di migliaia di tentativi di comunicazione verso server esterni delle telecamere.

Hikvision è stata sottoposta a sanzioni incrociate dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea.

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