Austria acquisisce 12 M-346 FA da Leonardo attraverso G2G

Il Ministero della Difesa italiano, tramite la Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità (D.A.A.A.), ha ufficializzato la Determinazione a Contrarre per l’acquisizione, in modalità Government-to-Government (G2G), di 12 velivoli M-346 FA Fighter Attack destinati all’Aeronautica militare austriaca.

L’accordo, interamente finanziato dal Bundesministerium für Landesverteidigung, segna un passo decisivo nella cooperazione strategica tra Italia e Austria nel settore dell’aviazione militare.

Intesa bilaterale

L’operazione è il risultato di una progressiva integrazione industriale e militare fra i due Paesi, avviata già nel 2001 con il “Memorandum on Military Cooperation” e consolidata da una serie di accordi tecnici e lettere d’intenti, l’ultima delle quali firmata a Vienna e Roma nel dicembre 2024.

Il documento attuativo (“Implementing Arrangement”) sottoscritto il 21 febbraio 2025 definisce l’ambito operativo della cooperazione G2G, che include non solo la fornitura iniziale dei 12 M-346 FA, ma anche l’opzione per ulteriori due lotti da sei velivoli ciascuno, portando il potenziale della flotta austriaca a 24 aerei. Il contratto prevede inoltre un pacchetto completo di supporto logistico, addestramento, simulazione avanzata e armamento.

Configurazione operativa e addestrativa del pacchetto M-346 FA

La fornitura include una vasta gamma di assetti, tra cui:

  • 1 simulatore Full Mission Simulator (FMS) e 1 Unit Level Training Device (ULTD);
  • sistemi LVC (Live Virtual Constructive) e pacchetti di mission planning e debriefing;
  • 8 pod d’armamento per mitragliatrici da 20 mm Nexter, lanciatori razzi LAU-32, e pod SPEAR AECM per guerra elettronica;
  • 12 dispositivi Helmet Mounted Display (HMD) e interrogatori IFF;
  • addestramento completo per piloti e personale tecnico.

Versatilità e interoperabilità al servizio dell’Austria

Il M-346 FA, prodotto da Leonardo S.p.A. – Divisione Velivoli, rappresenta una piattaforma multiruolo di nuova generazione, progettata per missioni di attacco leggero, supporto aereo ravvicinato (CAS), sorveglianza armata e training avanzato. Dotato di avionica all’avanguardia, capacità di guerra elettronica e interfaccia Link 16, l’aereo è già stato scelto da diverse forze aeree europee e medio-orientali, consolidandosi come uno dei velivoli da combattimento leggero più avanzati al mondo.

Uno strumento per rafforzare la postura europea nella difesa

Oltre alla valenza tecnica e operativa, l’accordo rappresenta un esempio concreto di cooperazione europea in materia di difesa, rispondente alle linee guida della Commissione Europea sui contratti G2G e agli obiettivi di autonomia strategica del continente.

L’Italia, con questa iniziativa, consolida il proprio ruolo non solo come fornitore di tecnologie avanzate, ma anche come attore chiave nei processi di standardizzazione, interoperabilità e capacità congiunte europee.

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