Il missile anti-superficie Sea Venom sviluppato da MBDA ha superato con successo la prima prova di tiro guidato da parte di un elicottero Leonardo AW159 HMA.2 Wildcat della Royal Navy ad Aberporth, nel Galles.

Il successo della prova è stato il risultato di uno lavoro di squadra tra Leonardo Helicopters, MBDA, QinetiQ ed il Defence Equipment & Support del UK Ministry of Defence (UK MoD).
Questo lancio rappresenta un passo importante nell’integrazione del Sea Venom sul Wildcat per fornire all’elicottero una capacità di attacco contro bersagli fino alle dimensioni di una corvetta, al fine di supportare il Carrier Strike Group della Royal Navy nel 2025 ed oltre.
Il missile Sea Venom ha un sistema di guida inerziale (INS) ed offre una precisione di tiro contro una vasta gamma di minacce, anche in ambienti complessi, grazie ad un collegamento dati bidirezionale ad alta velocità che comunica le immagini viste dal mirino ad infrarossi al sistema di controllo dell’operatore.
Questo sistema consente nuove capacità come il re-indirizzamento del missile durante il volo (man in the loop), la correzione del punto di mira finale o l’interruzione sicura.
Tornando alla prova, il Sea Venom è stato testato con successo contro un bersaglio durante il test di fuoco reale, dimostrando la sua efficacia operativa.
Il missile prodotto da MBDA ha un diametro di 200 mm, lunghezza di 2,5 metri, ha un peso complessivo di 120 kg di cui 30 rappresentati dalla testata esplosiva a frammentazione semi-perforante ed una gittata di circa 20 km ed offre una varietà di profili di volo diversi d’attacco, tra cui il sea skimming, e può essere lanciato a salve.
Grazie al motore a razzo a propellente solido a due stadi il Sea Venom raggiunge una velocità max di 0,85 mach.

