giovedì, Dicembre 1, 2022

Barriere d’arresto per i velivoli F-35 JSF sulle basi di Foggia-Amendola e Ghedi

La Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità, Segretariato Generale della Difesa-Direzione Nazionale degli Armamenti, ha reso note la Relazione Preliminare e Determina a Contrarre relative l’acquisto di barriere d’arresto per velivoli F-35 JSF.

Il programma prevede l’acquisizione di n. 6 barriere d’arresto per velivoli Lockheed Martin F-35 JSF Lightning II da installare presso le basi di Foggia-Amendola (sede del 32° Stormo) e di Ghedi (sede del 6° Stormo) dell’Aeronautica Militare Italiana.

La Direzione di Programma JSF ha espresso l’esigenza di dotare l’Aeronautica Militare (AM) di ulteriori sistemi di arresto di emergenza tipo BAK-12 Extended Runout (ER) da installare presso le basi di Ghedi ed Amendola, per soddisfare le esigenze operative dei velivoli F-35A.

La scelta di tali sistemi di arresto è richiesta dai documenti del programma F-35 relativi ai requisiti infrastrutturali previsti per le installazioni operative destinate ad operare con il Sistema d’Arma JSF che prescriveno, per l’utilizzo del velivolo F-35A, l’impiego di sistemi di arresto del tipo BAK-12 Extended Runout (ER).

I sistemi BAK-12ER rispetto ai sistemi tradizionali presentano le seguenti caratteristiche:

  • -la lunghezza dell’insieme nastro-cavo che deve permettere al velivolo F-35A una corsa di arresto di 1.200 feet;
    -un settaggio del motore elettroidraulico da ottenersi mediante la sostituzione di una camma di regolazione;
    -una pressione di pretensionamento di 1500 psi ottenibile solo con motori di determinate caratteristiche.

Pertanto, le Basi dell’AM che accolgono, o dovranno accogliere i velivoli F-35A, devono essere equipaggiate su ogni testata pista di un sistema di tipo BAK-12 Extended Runout (ER).

A tal fine è intendimento della Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità (ARMAEREO) procedere mediante procedura negoziata, senza previa pubblicazione del bando di gara, con la Ditta SAFRAN AEROSYSTEMS USA in quanto la suddetta Ditta è progettatrice e produttrice dei sistemi oggetto della fornitura, per i quali detiene altresì i diritti di proprietà intellettuale.

ARMAEREO precisa che tutti i sistemi di arresto di emergenza in dotazione all’AD sono di produzione della Ditta SAFRAN AEROSYSTEM USA, e gran parte dei sottoinsiemi costituenti tali sistemi sono comuni alle varie configurazioni adottate.

Da tale situazione consegue che l’acquisizione di materiali della stessa Ditta assicura completa comunalità logistica e garantisce immediata capacità operativa dei sistemi da utilizzare per far fronte ai nuovi scenari internazionali, oltre che di conoscenza dei sistemi da parte del personale AD che ne curerà la manutenzione.

Inoltre, va sottolineato che le prove di qualifica del velivolo F-35A, finanziate con fondi del programma internazionale, che hanno determinato le caratteristiche dei sistemi idonei a dissipare l’energia generata da tale velivolo in condizioni di arresto di emergenza, sono state condotte, sempre in ambito internazionale, utilizzando le attrezzature prodotte dalla Ditta SAFRAN AEROSYSTEM USA; pertanto, i sistemi di SAFRAN AEROSYTEM USA sono gli unici qualificati per poter essere impiegati senza necessità di ulteriori test, peraltro estremamente onerosi.

Per questo programma è previsto un importo totale di 4,5 milioni di euro suddiviso tra gli Esercizi Finanziari 2022, 2023 e 2024; per l’E.F. 2022 è prevista la spesa di 0,5 milioni di euro, per l’E.F. 2023 saranno impegnati 3,0 milioni di euro e nel E.F. 2024 il restante 1 milione di euro.

Foto SAFRAN AEROSYSTEM USA

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