Battezzato il nuovo cacciatorpediniere USS George M. Neal

La Marina degli Stati Uniti ha proceduto a battezzare il suo più recente cacciatorpediniere missilistico classe Arleigh Burke Flight III, l’USS George M. Neal (DDG-131), durante una cerimonia presso Huntington Ingalls Industries Inc. (HII) Shipbuilding che ne ha curato la costruzione.

La nave è stata intitolata in onore del veterano della Guerra di Corea, l’Aviation Machinist’s Mate di 3ª Classe George M. Neal, che fu insignito della Navy Cross per il suo eroismo dimostrato durante una pericolosa missione di ricerca e soccorso (SAR) di un pilota abbattuto in Corea del Nord.

Il DDG 131 USS George M. Neal appartiene al Flight III della classe Arleigh Burke e rappresenta la generazione più avanzata di cacciatorpediniere della Marina degli Stati Uniti.

Gli Arleigh Burke Flight III sono dotati del sistema radar Flight III AN/SPY-6 (V)1 e del sistema di combattimento Aegis Baseline 10, progettati per contrastare minacce moderne ed in evoluzione.

Il DDG 131 è la quarta unità Flight III costruita presso HII Ingalls Shipbuilding; il cacciatorpediniere, impostato a dicembre 2023, è stato varato il 1º aprile di quest’anno.

La nave dispone di protezione di tipo Kevlar a difesa dei punti vitali (circa 130 tonnellate) nonché di numerose misure passive che ne favoriscono la sopravvivenza in zona di combattimento.

Armamento

L’armamento è costituito da un cannone Mk 45 Mod 4 da 127/62 mm, da un CIWS Phalanx da 20 mm, da una coppia di impianti Mk 38 da 25 mm, da una coppia di sistemi di lancio verticale VLS Mk41 rispettivamente a 32 e 64 celle (totale 96 celle) per missili SM-3 (antimissile balistico), SM-6 (antiaereo ed antinave supersonico), SM-2 (antiaereo a medio raggio), ESSM Block 2 (antiaeareo a corto raggio), ASROC (contrasto antisommergibile) e Tomahawk (da crociera per attacchi antinave e contro bersagli terrestri a lungo raggio); possono essere imbarcati anche lanciatori quadrupli per Naval Strike Missile che prendono il posto degli RGM-84 Harpoon.

Per la difesa antisom il DDG-131 dispone di un sistema di combattimento antisommergibile AN/SQQ-89 costituito da un sonar di chiglia AN/SQC-53, da una cortina trainata TB-37U (MFTA), due impianti lanciasiluri tripli Mk 32 per siluri Mk 50 e 54.

I Flight III dispongono di ponte di volo e hangar in grado di ospitare e far operare fino a due elicotteri MH-60R Seahawk o una combinazione con MQ-8 Fire Scout.

Foto @US Navy

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