Il Brasile abbandona l’India e punta sull’Italia: EMADS e contropartita con KC‑390?

Il Brasile avrebbe deciso di interrompere le trattative con l’India per l’acquisto del sistema di difesa antiaerea Akash, ritenuto non pienamente rispondente ai requisiti operativi attuali, e avrebbe avviato una nuova negoziazione con l’Italia per l’acquisizione del più avanzato sistema EMADS sviluppato da MBDA.

Secondo fonti vicine al dossier, il valore dell’accordo potrebbe aggirarsi intorno ai 5 miliardi di reais (circa 900 milioni di dollari), anche se al momento non sono stati resi noti né il numero di batterie coinvolte né la configurazione esatta del sistema che verrebbe fornito al Brasile.

Perché l’Italia e non più l’India?

Secondo fonti militari brasiliane, le controparti indiane (BDL e BEL) presentavano in offerta un sistema di generazione precedente, il missile Akash, ritenuto non sufficientemente moderno né in linea con le esigenze difensive del Paese. Il sistema Akash, infatti, garantisce solo una copertura fino a 3.000 m di quota, ben lontano dagli standard di difesa aerea avanzata sopratutto rispetto al prodotto offerto da MBDA.

Gli indiani, sempre secondo quanto riferiscono i brasiliani, avrebbero preferito proporre l’Akash rispetto al Barak, anche se più datato, perché nel primo sistema le aziende indiane ne detengono la completa proprietà intellettuale mentre il secondo è stato sviluppato insieme all’israeliana IAI.

Il sistema EMADS

Il nuovo obiettivo nelle trattative è EMADS (Enhanced Modular Air Defense Solution), sviluppato da MBDA. Il sistema prevede l’utilizzo del missile CAMM e CAMM-ER, capace di intercettare velivoli, droni e missili sia a medio sia a lungo raggio, superando i limiti operativi degli attuali sistemi brasiliani.

L’EMADS può funzionare come sistema autonomo o integrato in una rete di difesa aerea multilivello e grazie al Soft Vertical Launch (SVL), è capace di lanciare missili a 360° anche da contesti urbani o boschivi, garantendo massima flessibilità operativa e occultamento.

Ogni lanciatore è scalabile, trasporta più missili ed è dotato di un sistema di targeting pre-lancio che può ricevere dati anche da sensori esterni alla linea di vista diretta. Inoltre, il collegamento dati bidirezionale consente l’aggiornamento in volo del missile, migliorando l’efficacia contro minacce in rapido movimento.

In Italia il sistema “Grifo” sostituirà le obsolete batterie missilistiche SPADA con la configurazione missile CAMM-ER e radar Kronos di Leonardo.

Nel Regno Unito invece il missile CAMM Plus affianca il radar G-AMB di SAAB nel sistema “Sky Sabre”.

Le contropartite e le implicazioni industriali

Inizialmente, nel negoziato con l’India, il Brasile aveva cercato di includere un’opzione per la vendita dei suoi aerei da trasporto militare Embraer KC‑390. Sebbene l’intesa fosse avanzata, tali trattative si sono successivamente arenate.

Nel dialogo con l’Italia, è in corso una proposta analoga: unire la fornitura del sistema EMADS all’eventuale cessione “gov to gov” dei velivoli da trasporto KC‑390. Tuttavia, al momento, questa strategia non è stata formalizzata e comunque non è considerata essenziale da parte del Governo brasiliano per la finalizzazione dell’accordo.

Sul tavolo delle trattative ci sarebbe inoltre la possibilità per il Brasile di dotarsi di un sito per la produzione dei missili CAMM dato che anche sulle nuove fregate classe Tamandarè è stata adottata la stessa famiglia di missili con il Sea Ceptor.

Riflettori sulla difesa brasiliana

Il Governo Lula ha presentato l’acquisto come parte di una più ampia strategia di modernizzazione e rafforzamento della dissuasione nazionale, in un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni geopolitiche .

Questa svolta sottolinea come il Brasile scelga la disciplina tecnologica e operativa rispetto alle tradizionali alleanze politiche; la linea pragmatica del Governo firma una netta preferenza per fornitori che garantiscano prestazioni e trasferimento tecnologico, anche se ciò significa allontanarsi dai partner BRICS come l’India.

Una cooperazione strategica di lunga data tra Italia e Brasile

La scelta del sistema missilistico EMADS si inserisce in un solido quadro di cooperazione bilaterale nel settore della difesa tra Italia e Brasile.

I due Paesi vantano una lunga tradizione di collaborazioni industriali e tecnologiche: a partire dal programma congiunto per l’AMX, sviluppato negli anni ’80 da Aermacchi (oggi Leonardo) e Embraer, fino alla recente diffusione del cannone navale OTO Melara 76/62 nella classe Tamandarè.

Anche nel settore terrestre la sinergia è ben consolidata: IVECO Defence Vehicles ha fornito centinaia di veicoli blindati Guarani 6×6, progettati e prodotti localmente in Brasile con tecnologia e supporto italiani.

Nel 2022 è stato compiuto un ulteriore passo avanti con la selezione del Centauro II, il moderno veicolo blindato ruotato 8×8 dotato di cannone da 120 mm, destinato a sostituire i vecchi EE-9 Cascavel. Il Brasile ha firmato un contratto con CIO (Consorzio Iveco–OTO Melara) per l’acquisto iniziale di 98 veicoli.

Questa nuova trattativa per i sistemi EMADS potrebbe rappresentare un’ulteriore espansione di questa cooperazione, rafforzando l’asse industriale italo-brasiliano e aprendo la strada a possibili nuove sinergie, come la valutazione dei KC‑390 Millennium da parte dell’Aeronautica Militare italiana.

Immagini: MBDA, Aeronautica brasiliana, Tecnologia&Defesa, Embraer e Esercito Italiano (EI).

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