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Cambio di strategia russa a Mariupol

Le attività belliche in atto a Mariupol ed in specie nel complesso della contestatissima acciaieria Azovstal sembrano conoscere un nuovo capitolo.

Infatti, dal Cremlino in persona del Presidente Putin sarebbe giunto l’ordine di sospendere gli assalti diretti e cambiare strategia, con una sorta di assedio a maglie strettissime (almeno queste sarebbero le intenzioni).

L’intervento del Cremlino avviene dopo giorni di pesantissimi attacchi e di una serie di ultimatum russi rivolti nei confronti degli Ucraini che stanno strenuamente difendendo il complesso, ultimatum che evidentemente non hanno portato a risultati decisivi, costringendo i Russi e le forze “alleate” impiegate a furiosi combattimenti.

C’è da dire che un paio di giorni fa, nonostante il tenore delle notizie che provenivano da Mariupol con i Russi che reclamavano la vittoria e gli Ucraini che si dichiaravano pronti ad immolarsi esaurendo le munizioni, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti aveva rilasciato una dichiarazione “sibillina” con cui affermava che la situazione non era affatto compromessa nella città ucraina e che si lavorava affinché non cadesse preda dei Russi.

Alla luce delle odierne dichiarazioni o meglio degli ordini del Cremlino, la nota statunitense assume un valore diverso, non più solamente augurale ma evidentemente reale, un segnale che l’intelligence di Washington aveva ed ha perfettamente conoscenza delle difficoltà in cui si stavano e si stanno imbattendo i Russi nella battaglia per il controllo di Mariupol e della sua strategica (o meglio ciò che ne rimane) acciaieria.

Inoltre, sarà tutto da valutare l’impatto che avrà questa decisione di imperio presa da Putin sui rapporti con il complesso militare e di sicurezza di Mosca, rapporti che non sembrano essere proprio idilliaci a causa dell’andamento della “Operazione Speciale” con perdite sempre più cospicue e non preventivate come l’incrociatore lanciamissili Moskva, affondato da due missili Neptune ucraini, e crisi economica ormai devastante che sta erodendo il sistema russo con le agenzie internazionali di raiting che prevedono per il prossimo mese di maggio il default russo.

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