Il Ministero della Difesa giapponese intende avviare la produzione in serie del missile antinave supersonico aviolanciato ASM-3ER a partire dal 2027, adattando il missile anche per ingaggi aria-aria a lungo raggio.

Questo missile, impiegato dai caccia Mitsubishi F-2 derivati dagli F-16 statunitensi, è stato sviluppato per permettere di colpire navi e bersagli aerei a grandi distanze.
Caratteristiche dell’ASM-3ER
Progettato da Mitsubishi Heavy Industries e dall’agenzia ATLA del Ministero della Difesa di Tokyo, l’ASM-3ER utilizza un sistema di propulsione razzo-ramjet integrale (IRR), con un raggio operativo ritenuto superiore a 400 chilometri e capace di raggiungere velocità superiori a Mach 3.
Nella versione antinave l’ASM-3 è lungo 6 metri, ha un diametro di 350 mm ed un peso totale al lancio di circa 940 kg; è dotato di una testata perforante ad alto potenziale esplosivo del peso di circa 150 kg che lo rende in grado di poter attaccare navi di medie e grandi dimensionni.
L’ASM-3ER è dotato di un sistema di guida inerziale e posizionamento globale INS/GPS è abbinato ad un sensore di ricerca radar attivo/passivo; la modalità passiva permette di mantenere il tracciamento e colpire il bersaglio anche in presenza di forti contromisure elettroniche (EW) o jammer.
L’adattamento per consentire all’ASM-3ER di poter ingaggiare bersagli aerei avverrà tramite aggiornamenti software, senza apportare modifiche hardware.
L’aggiungere di capacità aria-aria a un missile esistente massimizzerà il ritorno sull’investimento, eliminando i costi di progettazione e sviluppo di un nuovo sistema d’arma dedicato.
Inoltre, dotare l’ASM-3ER di capacità aria-aria significa per la JASDF mettere in campo concrete capacità di interdizione aerea a lungo raggio soprattutto nei confronti di velivoli come i bombardieri, velivoli AEW&C e le aviocisterne, tutti obiettivi strategici, che operano al di fuori dello spazio aereo giapponese, limitandone le capacità di impiego.
Fonte e foto @Ministero della Difesa giapponese

