Capacità di protezione dalla minaccia balistica missilistica per la Difesa italiana

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The MDA downselects Lockheed Martin team to deliver Next Generation Interceptor

Lo scorso 25 luglio il Governo ha trasmesso alle Camere la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale
riguardante l’approvazione del programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamento n. SMD/02 E.F. 2022, denominato “Ballistic Missile Defence (BMD) 11, relativo alla creazione di una capacità di protezione dalla minaccia missilistica balitica, in grado di incrementare la capacità di sorveglianza dello spazio aereo nazionale.

Il programma pluriennale è volto ad acquisire una capacità di protezione dalla minaccia missilistica balistica che permetta di avvistarla in maniera tempestiva, tracciarne la traiettoria, calcolarne il punto di impatto, intercettarla ed ingaggiarla prima che colpisca il territorio amico.

Tale programma prevede l’acquisizione di 4 sensori BMD (Ballistic missile defence) in grado di assicurare la tempestiva scoperta dei bersagli missilistici a lunghissima gettata.

Con riferimento ai requisiti dei sensori in via di acquisizione questi dovranno essere in grado di tracciare la traiettoria balistica fino al punto di massima tangenza e non subire interruzioni nemmeno quando la minaccia sorvola la verticale del sensore stesso.

Contestualmente, nel corso della traiettoria del vettore balistico, i sensori dovranno essere in grado di calcolare il punto di impatto con un’approssimazione via via minore, per consentire di identificare l’area a rischio con la maggiore precisione possibile.

I sensori dovranno essere in grado di garantire l’interoperabilità con i sistemi di Comando e controllo nazionali e della Nato già esistenti,
con particolare riferimento alla possibilità di coordinare le attività delle batterie missilistiche deputate all’intercettazione della minaccia alle diverse quote, fornendo ad ognuna di esse le necessarie informazioni provenienti dai sensori BMD.

Il programma contempla, altresì, il mantenimento dell’efficienza e dell’operatività dei sistemi per almeno 10 anni e l’addestramento del personale manutentore/operatore.

È, inoltre, prevista, l’acquisizione delle parti di ricambio e dei consumabili per l’effettuazione di attività manutentive straordinarie non programmabili fino al previsto livello tecnico e l’acquisizione degli apparati che consentano di svolgere almeno i primi due livelli di
manutenzione in Forza Armata.

Il settore industriale nazionale principalmente interessato, sotto il profilo tecnologico ed innovativo, è quello specializzato nello sviluppo hardware/software dei sensori radar ed in particolare quello legato ai nuovi trasmettitori con tecnologia GaN (nitruro di gallio, un semiconduttore che può garantire alte prestazioni senza produrre eccessivo calore).

La tecnologia GaN è reputata una tecnologia abilitante per la realizzazione di sistemi di elettronica professionale, per i trasmettitori a Stato Solido e per i moderni radar ad antenne attive a scansione elettronica (Active Electronically Scanned Array – AESA) e rappresenta una delle tecnologie strategiche che condizionano pesantemente le performance e quindi la competitività del sistema.

La densità di potenza cioè il rapporto tra il volume e la potenza di un dispositivo che utilizza semiconduttori in nitruro di gallio, è cinque volte maggiore rispetto ad altre tecnologie e la possibilità di operare ad alte temperature con alta efficienza e affidabilità. Ciò si traduce anche in dimensioni più piccole dei chip e a consumi minori a vantaggio dell’alta integrazione e della riduzione del peso di satelliti e velivoli.

Per quanto attiene alla durata, il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di previsto avvio nel 2022 e durata complessiva di quattordici anni (2022-2035).
Il costo complessivo è stimato in 408,00 M€ (condizioni economiche 2022), a valere sugli stanziamenti derivanti dai capitoli del settore investimento del bilancio ordinario del Ministero della Difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente.

Immagine Lockheed Martin

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