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Carri armati M1 Abrams per la Romania

Dopo la Polonia, il carro armato M1 Abrams di produzione statunitense si appresta ad ottenere un nuovo successo di esportazione in Europa.

Infatti, sarà la Romania ad acquistare almeno un battaglione di questi carri armati, avviando così il processo di ammodernamento della componente corazzata dell’Esercito.

A dare la conferma ad una notizia che già aleggiava da circa un anno sulle intenzioni romene di selezionare questo carro armato, è stato il Maggiore Generale Teodor Incicaș, al vertice della Direzione Generale degli Armamenti del Ministero della Difesa di Bucarest.

Il Maggiore Generale Incicas ha specificato che le relative comunicazioni saranno inoltrate a breve al Parlamento per l’approvazione insieme a quelle afferenti i programmi di acquisizione del nuovo semovente d’artiglieria, dei veicolo da combattimento della fanteria, dei sistemi di difesa antiaerea a corto raggio (SHORAD) ed a cortissimo raggio (VSHORAD) nonché per i sistemi d’arma destinati all’impiego degli F-16 dell’Aeronautica Romena.

Peraltro, Incicas non ha rilasciato dichiarazioni in merito alla versione del M1 Abrams in via di acquisizione, né sul numero di mezzi, anche se ha parlato di carri armati necessari a costituire almeno un battaglione la cui consistenza, per gli standard NATO, corrisponde a 54 mbt (o main battle tank).

Infine, il Direttore Generale degli Armamenti ha specificato che l’acquisto dei carri armati M1 Abrams avverrà tramite un accordo intergovernativo G2G, via canali FMS (Foreign Military Sales) non essendo possibile una vendita diretta dal costruttore al Paese acquirente.

Pertanto, per il carro armato M1 dopo la Polonia è in via di finalizzazione un altro importante successo di vendita che andrà a discapito del Leopard 2A7 tedesco, fresco vincitore della gara norvegese, e del K2 sud coreano che ha ottenuto l’anno scorso un enorme vittoria in Polonia.

Inoltre, gli Stati Uniti hanno assicurato alla Ucraina una prima fornitura di una trentina di M1 per contrastare le operazioni russe in corso da oltre un anno, per cui questo significa che, dopo le Guerre del Golfo del 1991 e del 2003, il carro nord americano avrà la possibilità di scontrarsi nuovamente con i carri di produzione sovietica e russa, se nel frattempo non interverrà la cessazione delle ostilità tra Mosca e Kiev.

Da notare che anche questa volta non sembra essere stata presa in considerazione la proposta franco-tedesca di KNDS, la società costituita da Krauss Maffei-Wegmann e Nexter Group, per l’E-MBT o Euro Tank, un carro armato che fa ricorso al telaio ed al motore del Leopard 2 nonché ad una torretta derivata direttamente da quella del carro armato francese Leclerc, al momento poco più che un dimostratore di tecnologia nonostante le presentazioni ufficiali come un possibile nuovo carro armato in attesa del MGCS.

Foto @US Army

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