Carri armati M1A2 ABRAMS SEPv3 per la Polonia

il Ministro della Difesa nazionale Mariusz Błaszczak con il Vice Primo Ministro J.Kaczyński ha fornito i dettagli del contratto per l’acquisizione di 250 carri armati M1A2 ABRAMS SEPv3 (di cui 18 in versione recupero e scuola) da parte delle forze armate polacche. Con i nuovi mbt l’Esercito di Varsavia provvederà ad armare quattro battaglioni carri della 18a Divisione Meccanizzata, schierata a guardia del confine orientale. L’acquisto si svolgerà su più esercizi finanziari e l’intero programma costerà alla Polonia 23,3 miliardi di PLN (5,1 miliardi di euro).

L’acquisto di questi potenti carri armati è stato deciso per dissuadere potenziali aggressioni e per contrastare i T-14 Armata russi che dovrebbero entrare in produzione di serie l’anno prossimo. La lettera di richiesta è stata già inviata a Washington. I primi carri M1A2 SEPv3 giungeranno in Polonia a partire dal prossimo anno. L’acquisto dei nuovi carri armati sarà completato dal pacchetto logistico, addestrativo comprensivo di sistemi di simulazione nonché dal adeguamento delle strutture infrastrutturali per il supporto e la riparazione.

I carri armati Abrams entreranno in servizio con l’Esercito Polacco già pronti per l’uso di munizioni programmabili; inoltre, saranno in grado di cooperare con i lanciarazzi multipli pesanti HIMARS e con i cacciabombardieri di quinta generazione Lockheed Martin F-35A di cui recentemente Varsavia è divenuta acquirente. Oltre il munizionamento programmabile, i carri polacchi saranno dotati di RWS e di corazzature di nuova generazione.

I nuovi carri armati prenderanno il posto dei vecchi T-72 di epoca sovietica ancora in linea; successivamente è prevista la sostituzione dei più recenti PT-91, una versione ampiamente rivista del T-72 prodotta in Polonia.

Il finanziamento dei nuovi carri armati non influirà sulla programmazione economica di acquisto di nuovi sistemi d’arma, attualmente in corso d’opera o schedulati per il prossimo futuro, tesi alla modernizzazione del Esercito e delle altre Forze Armate polacche, poiché avrà risorse assegnate fuori bilancio.

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L’M1A2 Abrams SEPv3 ha un peso di 73,6 tonnellate (senza APS), è armato con un cannone da 120 mm con 42 proiettili, 900 colpi per la mitragliatrice calibro 12,7×99 mm e ben 11.000 colpi per le mitragliatrici calibro 7,62×51 mm in dotazione.

Nel 2016 è iniziato lo sviluppo del FLIR di nuova generazione, mentre nel 2018 è iniziata la produzione a basso ritmo del M1A2 SEPv3. Tra il 2019 ed il 2020 sono state completate le prove e la prima unità completa è stata dispiegata nel 2020.

I carri polacchi, come gli omologhi statunitensi, dovrebbero ricevere il sistema di protezione attiva APS Trophy che rileva il fuoco nemico, calcola l’angolo e il tempo di impatto ed intercetta il missile in arrivo.

Rispetto la versione precedente, gli M1A2 SEPv3 hanno una corazzatura migliorata che aumenta la capacità di sopravvivenza del mezzo e degli occupanti che, inoltre, beneficiano di un nuovo sistema antincendio più efficace e che non rilascia sostanze tossiche o nocive per l’equipaggio.

L’apparato motore ha ricevuto migliorie ed è stato aggiunto un alimentatore ausiliario che permette di impiegare i sistemi di osservazione/scoperta senza necessità di attivare la turbina a gas. I SEPv 3 sono dotati di nuovi sistemi di comunicazione mentre il sistema di controllo del fuoco è stato aggiornato e modificato, con l’aggiunta del Ammunition Data Link per la gestione ottimale del munizionamento anticarro perforante cinetico e di quello ad alto esplosivo/multiuso.

Foto General Dynamics

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