domenica, Dicembre 4, 2022

Cinque Carrier Strike Group della NATO tra esercitazioni ed operazioni

Alle portaerei HMS Queen Elizabeth (R08) della Royal Navy, Charles de Gaulle (R91) della Marine Nationale e Cavour (CVH550) della Marina Militare Italiana, ciascuna con il proprio gruppo di scorta, si aggiungeranno le portaerei statunitensi USS George H.W. Bush (CVN-77) e USS Gerald R. Ford (CVN-78).

I cinque Carrier Strike Group saranno impegnati in esercitazioni aeronavali tra Mare del Nord, Oceano Atlantico e Mar Mediterraneo.

Il Pentagono ha dichiarato che queste esercitazioni rappresentano un’opportunità per le nazioni alleate di coordinare una potenza di combattimento credibile in tutta l’area euro/atlantica, mettendo in mostra la coesione e l’interoperabilità della NATO.

Inoltre, sempre per il Pentagono questo ciclo di esercitazioni rappresenta anche un’opportunità per testare la cooperazione alleata e mettere in pratica i concetti di deterrenza e difesa della NATO in tutte le aree geografiche, i domini operativi e le aree funzionali dell’Alleanza.

Per la Royal Navy la HMS Queen Elizabeth ha preso il posto della gemella HMS Prince of Wales, in origine designata ad attraversare l’Oceano Atlantico per abilitarsi all’impiego dei caccia bombardieri F-35B nelle acque statunitensi ma che ha dovuto rinviare la missione al 2023 per entrare in bacino a causa di un grave problema ad uno degli assi motore.

La Charles de Gaulle è salpata lo scorso 15 novembre con il suo CSG per dar vita all’operazione Antares che si svolgerà principalmente nel Mar Mediterraneo orientale, ma, a seconda della necessità, anche nel Mar Rosso, Mar Arabico ed Oceano Indiano; al gruppo di combattimento francese partecipano anche navi greche, italiane e statunitensi.

Per la Marina Militare, la fregata Carabiniere si è unita nei giorni scorsi al CSG della USS George HW Bush (CVN-77) che opera nel Mediterraneo.

Foto US Navy

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