giovedì, Dicembre 1, 2022

Collisione spaziale tra detriti russi e satellite cinese

Si è registrato nello Spazio, sempre più affollato, un “curioso” incidente tra i detriti di un lanciatore russo ed un satellite cinese.

Le parti in causa, secondo i dati e le analisi della US Space Force, sarebbero il razzo Zenit-2 ed il satellite cinese Yunhai 1-02. La collisione tra Cinesi e Russi sarebbe avvenuta nel mese di marzo di quest’anno ed i maggior danni li avrebbe riportati lo Yunhai 1-02 che era stato immesso in orbita nel settembre del 2020.

Il satellite cinese, secondo l’intelligence statunitense, avrebbe riportato seri danni poiché sarebbe stato investito da detriti, sia pure di ridotte dimensioni, del razzo Zenit-2 che era stato lanciato nel lontanissimo 1996 per immettere in orbita a 870 km dalla superficie terrestre il satellite “spia” Tselina-2, tra l’altro, uscito di scena dopo circa dodici mesi.

Questa vicenda riporta la stretta attualità della gestione dei “rifiuti” spaziali di lanciatori e satelliti che rimangono per decenni nell’orbita terrestre prima di decadere e rientrare nell’atmosfera, il più delle volte distruggendosi.

Non è un caso che le principali Agenzie Spaziali, tra cui la NASA e l’ESA hanno lanciato programmi di ricerca e sviluppo per mettere a disposizione tecnologie relative ad una sorta di “spazzino spaziale”, considerato che, ormai, il mercato dei lanciatori e, soprattutto, dei satelliti militari e civili ha dato vita ad un enorme business, con il problema dei detriti “spaziali” che non è mai stato affrontato scientificamente.

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