Completato il secondo ciclo di prove dal USS Ted Stevens

Recentemente,  la divisione Ingalls Shipbuilding di Huntington Ingalls Industries (HII) ha completato con successo le seconde prove in mare del costruttore per il cacciatorpediniere lanciamissili Ted Stevens (DDG 128), sulla scia del successo delle prove iniziali condotte a fine settembre.

Il cacciatorpediniere classe Arleigh Burke ha trascorso diversi giorni nel Golfo d’America, già Golfo del Messico, testando la propulsione principale, i sistemi di combattimento ed altri sistemi critici della nave in preparazione delle future prove di accettazione da parte della US Navy.

Durante questo secondo ciclo di prove, il team di Ingalls e della Marina ha completato ulteriori test sullo scafo, sui sistemi meccanici, elettrici e di combattimento.

Tra queste prove, vi è stato il collaudo del sistema radar AN/SPY-6 (V)1, il secondo impianto della classe Flight III, e del sistema di combattimento Aegis Baseline 10.

Questi test sono progettati per convalidare le prestazioni dei sistemi critici e garantire che la nave soddisfi o superi i requisiti della Marina Statunitense.

Caratteristiche dei DDG Arleigh Burke Flight III

I cacciatorpediniere classe Arleigh Burke del Flight III rappresentano la nuova generazione di navi da combattimento di superficie per la Marina degli Stati Uniti ed incorporano una serie di modifiche progettuali che, nel complesso, offrono capacità significativamente migliorate.

L’aggiornamento del Flight III è incentrato sul radar di difesa aerea e missilistica AN/SPY-6(V)1 ed incorpora aggiornamenti alla potenza elettrica e alla capacità di raffreddamento. 

Il nuovo radar, conosciuto anche come Air and Missile Defense Radar (AMDR), è in grado di rilevare missili balistici (Ballistic Missile Defense), missili da crociera, velivoli nemici (Air Defense), navi di superficie e snorkel dei sottomarini contemporaneamente.

Rispetto al precedente AN/SPY-1D lo SPY-6 è fino a 30 volte più sensibile riuscendo quasi a raddoppiare la portata rispetto ai sistemi attualmente in uso.

L’installazione del radar AN/SPY-6 e dell’equipaggiamento relativo ha comportato un aumento del dislocamento di circa 400 tonnellate. Inoltre, per assicurare l’adeguato raffreddamento dei sistemi, sono stati installati quattro macchinari da 300 tonnellate al posto dei cinque da 200 tonnellate presenti nei Flight precedenti.

Capacità di combattimento potenziate

Le navi del nuovo Flight III saranno in grado di soddisfare l’esigenza critica del US Navy di avere a disposizione una difesa aerea e missilistica integrata potenziata per le unità di combattimento di superficie.

I cacciatorpediniere lanciamissili classe Arleigh Burke sono navi di superficie multi-missione in grado di condurre difesa anti-aerea ed antimissile (AAW), lotta anti-sottomarino (ASW) e contrasto anti-superficie (ASuW); svolgono inoltre un ruolo significativo nell’attacco di precisione a lungo raggio a bersagli terrestri con i missili BGM-109 Tomahawk di cui sono dotati.

L’impegno di Ingalls Shipbuilding nel programma Arleigh Burke

Ad oggi, Ingalls ha costruito e consegnato 35 cacciatorpediniere (DDG) classe Arleigh Burke alla Marina degli Stati Uniti, tra cui il primo Flight III, l’USS Jack H. Lucas (DDG 125).

Attualmente, Ingalls ha in costruzione altri cinque cacciatorpediniere del Flight III, Ted Stevens (DDG 128), Jeremiah Denton (DDG 129), George M. Neal (DDG 131), Sam Nunn (DDG 133) e Thad Cochran (DDG 135), per il quale lo scorso 23 ottobre si è tenuta la cerimonia della posa della chiglia.

Fonte e foto credit @Huntington Ingalls Industries (HII)

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