lunedì, Ottobre 25, 2021

Consegnata alla Marina Militare la seconda ed ultima UNPAV

-

Il cantiere navale Intermarine ha consegnato presso La Spezia, oggi, 3 marzo, la seconda Unità Navale Polifunzionale ad Alta Velocità (UNPAV) alla Marina Militare Italiana.

Sin 7781 - Intermarine
UNPAV Tullio Tedeschi poco prima del varo l’11 maggio 2019 (Fonte: Intermarine)

L’unità P421, intitolata al capo di terza classe meccanico della Regia Marina decorato di medaglia d’oro al valor militare Tullio Tedeschi, era stata varata presso i cantieri Intermarine di Messina l’11 maggio 2019.

Si tratta, come detto, della seconda e ultima UNPAV ordinata dalla Marina Militare per supportare le operazioni del Gruppo Operativo Incursori (G.O.I).

La prima unità, la Angelo Cabrini, è stata varata il 26 maggio 2018 e consegnata, sempre alla Spezia, il 26 luglio 2019 (leggi l’articolo)

Elevato contenuto tecnologico

(Fonte: Marina Militare Italiana)

Le UNPAV si caratterizzano per una spiccata versatilità e possono raggiungere una velocità massima superiore ai 32 nodi. A bordo trovano posto i nove membri dell’equipaggio e fino a venti uomini. Il dislocamento è di 185 tonnellate, la lunghezza di 36,25 metri e la larghezza di 9,2 metri.

(Fonte: Marina Militare Italiana)

L’armamento principale è composto da una torretta remotizzata OTO Melara Hitrole da 12,7 millimetri, due mitragliatrici da 7,62 e la predisposizioni per altre 12 armi. La zona poppiera permette diversi tipi di operazioni quali assalto navale e rilascio/recupero di Incursori. La rampa posteriore consente di lanciare e recuperare uno RHIB Zodiac Hurricane 733. La plancia, che permette una visione a 360° gradi, è dotata di protezioni balistiche.

L’ impianto propulsivo delle UNPAV (Fonte: Marina Militare Italiana)

La propulsione CODAD (Combinated Diesel and Diesel) è composta da tre motori diesel MTU 16V 2000, tre idrogetti Rolls Royce KeMeWa S4 e due generatori diesel ausiliari. L’installazione dei motori in due differenti locali aumenta le possibilità di sopravvivenza della nave nel caso dovesse venire colpita.

La capacità di carico è di 35 metri cubi di gasolio navale (F76), 4 metri cubi d’acqua, 1 tonnellata di munizionamento per le armi di bordo e consente una autonomia logistica di 10 giorni per 9 persone.

Costi e cronoprogramma

Il costo delle due unità navali è stato di 42 milioni di euro, così come riportato dalla Corte dei Conti.

Il cronoprogramma, stilato tra il 2015 ed il 2016, è stato perfettamente rispettato. Ottimo lavoro.

Foto: copertina e prima pagina della Marina Militare Italiana

Ultime notizie

Domenica 24 ottobre è stato lanciato dal Guiana Space Center di Kourou con successo il primo satellite militare per...
Nei prossimi mesi Israele ha intenzione di richiedere agli Stati Uniti d'America l'autorizzazione all'acquisto delle nuove bombe GBU-72 Advanced...
Un capitano del Bundeswehr di 32 anni, specializzato in IED, è stato trovato in possesso di materiale radioattivo, documenti...
di Angelo TIBERI Ufficiale (in cong.) del Corpo dei Granatieri Cultore di Ordinamento dell’Esercito Italiano e delle Politiche di Difesa e...

Da leggere

Nuovo pattugliatore d’altura P.04 “Osum” per la Guardia di Finanza

Presso il Cantiere Navale Vittoria di Adria è stato...

Alla Lituania consegnati ulteriori autocarri Unimog U5000

Come annunciato dal Ministero della Difesa della Lituania sono...