La Javelin Joint Venture (JJV), una partnership tra Raytheon, una società di RTX, e Lockheed Martin, ha consegnato le prime unità di lancio di comando leggere (Lightweight Command Launch Units – LWCLU) all’US Army.

La LWCLU, un lanciatore di nuova generazione per il sistema d’arma Javelin, è progettata per essere adattabile e compatibile con tutte le varianti attuali, passate e future del Javelin.
Tale sistema sostituisce l’unità di lancio di comando precedente del sistema d’arma.
Ad oggi, Raytheon ha investito 22 milioni di dollari per modernizzare lo stabilimento LWCLU al fine di aumentare la velocità di produzione e ampliare la capacità produttiva.

In collaborazione con l’US Army, l’impianto di Tucson, in Arizona, ha avviato l’incremento della produzione annuale sia per esigenze delle Forze Armate statunitensi che per rispondere alle richieste dall’Estero.
La Javelin LWCLU offre ai soldati una portata di rilevamento e riconoscimento dei bersagli doppia, riducendo al contempo le dimensioni del 30% e il peso del 25% rispetto alla CLU tradizionale.
La LWCLU massimizza la sorveglianza per i soldati, offrendo capacità di ingaggio sia di giorno che di notte.
Nel conflitto in corso tra Russia ed Ucraina il missile anticarro (ATGM) FGM-148 Javelin è stato largamente impiegato dalle Forze Armate di Kiev con grandi risultati.
Attualmente, la Javelin Joint Venture produce la versione FGM-148F del missile Javelin in grado di ingaggiare anche bersagli diversi dai carri armati, come edifici o postazioni protette, aumentando la versatilità di impiego del sistema d’arma.
Nell’ambito della JJV, Raytheon produce la CLU (l’unità di comando del lancio) anche nella versione leggera (LWCLU), dell’elettronica di guida e del software, mentre Lockheed Martin si occupa del sensore di ricerca e dell’assemblaggio finale del missile.
Fonte e foto credit @RTX Corporation


