La Samarthak, la prima nave polivalente (MPV) costruita da Larsen & Toubro Ltd. (L&T) di Kattupalli, è stata consegnata alla Marina Indiana lo scorso 27 agosto 2026.

La nave è composta per oltre il 75% da materiali di produzione locale ed è stata concepita come una piattaforma versatile per prove e valutazioni; è stata progettata per svolgere attività di sorveglianza e ricognizione marittima, pattugliamento al largo e supporto alle operazioni di assistenza umanitaria e soccorso in caso di calamità, laddove necessario.
La Samarthak, “Il Proponente”, non si limita ad un compito specifico, ma è progettata per supportare un ampio spettro di attività, incarnando così il concetto di nave multiruolo.
La consegna della Samarthak rappresenta un’ulteriore pietra miliare nel percorso di costruzione navale nazionale della Marina indiana ed una riaffermazione della visione governativa di “Aatmanirbhar Bharat” (India autosufficiente).
La nave testimonia l’impegno dell’India verso un ecosistema industriale della difesa nazionale autosufficiente.
Caratteristiche del Multi-Purpose Vessel
La Samarthak disloca circa 3.750 tonnellate, ha una lunghezza di circa 107 metri e larghezza fuori di tutto di 18,6 metri.

L’architettura propulsiva è del tipo CODAD o COmbined Diesel And Diesel su due motori diesel Cummins QSK95 che consentono di raggiungere una velocità massima di 15 nodi ed un’autonomia operativa di 4.500 miglia nautiche a velocità di crociera.
La nave dispone di un IPMS (Integrated Platform Management System) un sistema digitale computerizzato che monitora e controlla automaticamente l’apparato motore, i generatori elettrici, i sistemi di condizionamento, i danni a bordo (falle od incendi) ed i livelli di carburante, riducendo drasticamente il carico di lavoro dell’equipaggio.
Nonostante tale innovazione, risulta piuttosto consistente l’equipaggio che da tabella è costuito da 116 membri tra ufficiali, sottufficiali e marinai.
La classe Samarthak è equipaggiata con un sistema di gestione del combattimento CMS di produzione nazionale derivato da quelli delle unità di prima linea che centralizza e coordina i dati provenienti dai sensori radar e sonar, ottimizzando la risposta alle minacce.
A bordo sono installati un radar di sorveglianza 2D/3D, radar di navigazione in banda S ed in banda X ed un sistema elettro-ottico (EO/IR) stabilizzato per la sorveglianza passiva e per il controllo del tiro delle artiglierie.
Per la sorveglianza subacquea ed il contrasto antisom le navi di classe Samarthak dispongono di un sonar a scafo e di un sistema per il tracciamento di siluri in arrivo.
Per le comunicazioni vi è un Integrated Communication System (ICS) in grado di coprire l’intero spettro radio militare e civile (HF, VHF, UHF) ed integra terminali per le comunicazioni satellitari protette (SATCOM) attraverso la rete satellitare militare indiana (serie GSAT-7).
Armamento ed altre dotazioni
La MPV sarà equipaggiata con un cannone da Leonardo 76/62 mm, due CRN-91 da 30 mm per il contrasto ravvicinato di minacce di superficie ed asimmetriche, una coppia di RCWS per mitragliatrici pesanti da 12,7 mm, un lanciatore binato per siluri pesanti da 533 mm ed uno trinato per siluri da 324 mm; completa l’armamento un lanciarazzi anti-sommergibile RBU-6000 per il lancio di razzi non guidati per la difesa di prossimità contro sottomarini e siluri in arrivo.

La nave dispone di sistemi di guerra elettronica SANKET MkIII, lanciatori di chaff esca Kavach e collegamenti dati tattici LINK II.
Tale classe di unità dovrà essere in grado di gestire, lanciare e recuperare veicoli di superficie e aerei senza pilota (USV/UAV) autonomi e telecomandati.
La Samarthak è dotata di ponte di volo e di hangar di dimensioni idonee per consentire le operazioni di un elicottero utility HAL Dhruv Mk.III o di tipo similare.
Fonte e foto @Ministero della Difesa indiano

