Consegnata la RFA Proteus per la sorveglianza e difesa delle infrastrutture sottomarine

E’ stata consegnata alla Royal Fleet Auxiliary, la flotta che gestisce le navi ausiliarie della Royal Navy, la nave specializzata RFA Proteus che opererà con sistemi autonomi specializzati per la protezione delle infrastrutture critiche sottomarine critiche del Regno Unito e dei Paesi Alleati e partner.

Prima della consegna e dell’assunzione delle funzioni militari di supporto, la RFA Proteus, precedentemente Topaz Tangaroa una nave di supporto offshore specializzata, è stata sottoposta ad appositi lavori per renderla idonea ad eseguire i nuovi impegnativi compiti.

Tra le missioni affidatele vi è la sorveglianza e difesa dei cavi a fibra ottica, oleodotti e i gasdotti che si snodano lungo i fondali attorno le isole britanniche, strutture che sono diventate un obiettivo primario per azioni ostili, stante il loro valore strategico.

La nave avrà sede presso HMNB Devonport e sarà gestita dalla Royal Fleet Auxiliary, con personale addestrato della Royal Navy che gestirà i sistemi all’avanguardia a bordo.

Caratteristiche della RFA Proteus

La RFA Proteus è stata acquistata da Defence Equipment and Support (DE&S), l’organizzazione che si occupa degli appalti del Ministero della Difesa di Londra, che ha adottato strategie e modalità di lavoro innovative per acquistare e consegnare la nave in anticipo, data anche la situazione internazionale con diversi gravi eventi di sabotaggio alle infrastrutture subacquee che si sono registrati tra il 2022 e quest’anno.

La Topaz Tangaroa, unità allestita nel 2019 da Vard (Gruppo Fincantieri) di 98,1 metri di lunghezza, 20,05 metri di larghezza, pescaggio di 4,8 metri e 6.133 tonnellate di stazza lorda (trattandosi di nave commerciale) è stata acquistata per 65 milioni di sterline dal DE&S.

La RFA Proteus, consegnata nell’ambito del programma Multi-Role Ocean Surveillance (MROS), è dotata di un ponte di volo, un ponte di carico di 1.000 metri quadrati, una gru per le operazioni di sollevamento ed abbassamento e di una sorta una “piscina lunare” – un ampio punto di accesso sul fondo dello scafo attraverso il quale possono essere varati e recuperati i sommergibili robot impiegati per le missioni sui fondali.

Le innovative Multi-Role Ocean Surveillance

La Difesa del Regno Unito avrà a disposizione due due unità Multi-Role Ocean Surveillance, oltre i compiti di pattugliamento offshore, fungeranno da piattaforma di lancio e di gestione dei veicoli subacquei a controllo remoto ed autonomo, ROV ed AUUV, che opereranno nelle profondità per la sorveglianza ed anche per la difesa.

A differenza della RFA Proteus, la seconda unità non è stata reperita sul mercato delle unità di supporto offshore ma è in fase di progettazione.

Fonte e foto @Defence Equipment and Support (DE&S)

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