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U.S. Army paratroopers assigned to 2nd Battalion, 503rd Parachute Infantry Regiment, 173rd Airborne Brigade prepare to fire an FMG-148 Javelin at a BMP-2M tank during a simulated urban engagement Aug. 20, 2020 as part of Exercise Saber Junction 20. This exercise is taking place at the Joint Multinational Readiness Center in the Hohenfels Training Area, Germany from Aug. 10 to Aug. 26, 2020.Saber Junction 20 is a 7th Army Training Command-conducted, U.S. Army Europe-directed annual exercise designed to assess the readiness of the U.S. Army's 173rd Airborne Brigade to execute unified land operations in a joint, combined environment, and to promote interoperability with participating ally and partner nations. For more information, go to https://www.dvidshub.net/feature/SaberJunctionThe 173rd Airborne Brigade is the U.S. Army's Contingency Response Force in Europe, providing rapidly deployable forces to the United States European, African and Central Command areas of responsibility. Forward deployed across Italy and Germany, the brigade routinely trains alongside NATO allies and partners to build partnerships and strengthen the alliance.(U.S. Army photo by Sgt. John Yountz)

Continua la produzione dei missili anticarro Javelin

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha assegnato un nuovo ordine del valore di 44,8 milioni di dollari che integra un contratto già in essere alla Raytheon/Lockheed Martin Javelin JV.

I lavori di detta commessa saranno eseguiti a Tucson, in Arizona, con una data di completamento stimata per il 29 luglio 2024.

I fondi dell’US Army pari a 44,8 milioni di dollari sono divenuti obbligatori al momento della aggiudicazione.

L’US Army Contracting Command, Redstone Arsenal, Alabama è la stazione d’appalto di riferimento di questa commessa.

Il missile Javelin è salito all’onore delle cronache per il larghissimo impiego fattone dalle unità terrestri ucraine nella guerra in corso contro le forze russe.

Decine di migliaia di missili Javelin sono stati consegnati dagli Stati Uniti e da Paesi Alleati con il consenso di Washington in questo anno di guerra.

Secondo i rapporti del Pentagono il Javelin si è dimostrato particolarmente micidiale, avendo la meglio anche contro i carri armati russi dotati di protezione reattiva di tipo avanzato e di sistemi di protezione attiva (APS).

La più recente versione del FGM-148 Javelin è in grado di ingaggiare anche bersagli diversi dai carri armati, come edifici o postazioni protette, aumentando la versatilità di impiego del sistema d’arma.

Il missile Javelin è del tipo “fire & forget” ed ha una capacità di attacco dall’alto con leggera picchiata sul bersaglio, in alternativa all’ingaggio diretto.

Negli Stati Uniti il Dipartimento della Difesa ha ordinato alla Raytheon/Lockheed Martin Javelin JV di produrre nuovi missili Javelin sia per ricostruire le scorte e le dotazioni dell’US Army e dell’USMC intaccate dai prelievi presidenziali, sia per le esigenze dei Paesi Alleati e partner nonché per far fronte alle richieste ucraine.

Nell’ambito della Javelin Joint Venture, Raytheon è responsabile della CLU (l’unità di comando del lancio), dell’elettronica di guida e del software, mentre Lockheed Martin si occupa del sensore di ricerca e dell’assemblaggio finale del missile.

Foto @US Army-Sgt. John Yountz

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