Boeing ha annunciato di essersi aggiudicata dalla Marina degli Stati Uniti un ordine per la produzione iniziale a basso ritmo (LRIP) di tre velivoli a pilotaggio remoto MQ-25A Stingray.

Tale contratto, a prezzo fisso con incentivi, ha un valore di 562 milioni di dollari.
Il contratto prevede finanziamenti per la produzione e consegna di tre MQ-25A del Lotto 1 (LRIP) e l’assegnazione di ulteriori fondi per consentire a Boeing l’acquisizione anticipata di componenti a lungo termine a supporto dell’allestimento di altri tre Stingray appartenenti al Lotto 2 (LRIP).
Le prime consegne degli MQ-25A del Lotto 1 alla Marina Statunitense sono previste a partire dal 2029.
L’ordine rappresenta il passaggio dalla fase di sviluppo, ormai completata, alla produzione a basso ritmo del velivolo a pilotaggio remoto MQ-25A Stingray destinato al rifornimento in volo dei velivoli degli Stormi aerei imbarcati sulle portaerei a propulsione nucleare (CVN).
La fase di sviluppo ha visto l’allestimento e l’impiego di quattro velivoli Engineering Development Model (EDM), cinque System Demonstration Test Articles (SDTA) e due cellule destinate ad eseguire prove a terra.
Il programma MQ-25A prevede la realizzazione 76 velivoli, tra cui quattro EDM e cinque SDTA; gli esemplari EDM saranno portati al livello dei velivoli di produzione.
Boeing, attualmente, ha avviato la produzione a basso ritmo di sette velivoli che, una volta completati, saranno impiegati dalla Marina Statunitense per esperienze e per addestramento.
Il programma di acquisto ed i probabili profili di impiego
La Marina statunitense ha in programma di acquistare 76 MQ-25A per rifornire in volo i velivoli pilotati degli Stormi aerei imbarcati sulle portaerei a propulsione nucleare, permettendo ai F/A-18E/F Super Hornet attualmente utilizzati in questo ruolo di essere riportati ad eseguire missioni di combattimento.
LoMQ-25A è destinato ad aumentare la letalità dei gruppi d’attacco delle portaerei; il velivolo è progettato per rifornire di carburante per 14.000 libbre, pari a 6.350 chilogrammi, fino a sei velivoli a distanze fino a 500 miglia nautiche dalla portaerei di partenza, tramite una coppia di pod Cobham 31-301-7.
Peraltro, la Marina Statunitense prevede di impiegare lo Stingray anche per eseguire missioni ISR a lungo raggio, nonché di supporto alla guerra elettronica con appositi pod ed anche per l’attacco a distanza di obiettivi di superficie; a tal fine, Boeing propone l’integrazione del MQ-25 con gli AGM-185C LRASM.
Fonte e foto @Boeing


