Cooperazione italo-francese nel settore Difesa

In Corsica a Calvi si è tenuto l’incontro tra il Ministro della Difesa Guido Crosetto e l’omologo francese Sébastien Lecornu. 

Al centro dei colloqui la collaborazione tra i due Paesi e la sottoscrizione di una Lettera di Intenti relativa la costituzione del Polo Industriale Terrestre Europeo.

Secondo il Ministro Crosetto Italia e Francia devono rafforzare la loro cooperazione perché il futuro politico, militare e industriale dell’Europa parte dalle grandi Nazioni che hanno fondato l’Europa.

Nel Polo industriale europeo nel campo terrestre dovranno confluiranno le migliori aziende italiane e francesi del settore. Per entrambi i Ministri è fondamentale mettere insieme tutte le tecnologie europee migliori e fare dei Poli sempre più forti perché ci sarà necessità di investimenti importanti per reggere il passo con l’evoluzione tecnologica ed il confronto con potenze emergenti come la Cina.

I due Ministri hanno sottolineato che il Polo Industriale Terrestre Europeo avrà lo scopo di rafforzare la cooperazione industriale e le capacità difensive dell’Europa attraverso lo sviluppo congiunto di nuove piattaforme terrestri.

All’incontro erano presenti anche il Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (SEGREDIFESA), Gen. C.A. Luciano Portolano e Emmanuel Chiva, Delegato Generale degli Armamenti della Direction Générale de l’Armement (DGA).

L’alleanza strategica consentirà di implementare programmi di collaborazione tra le Nazioni europee attraverso il rafforzamento delle basi industriali e lo sviluppo della futura generazione di piattaforme, tra le quali l’MGCS (Main Ground Combat System), iniziativa franco-tedesca che nei giorni scorsi ha registrato un accordo tra Francia e Germania che ha riguardato la suddivisione dei lavori, lasciando peraltro ancora irrisolti alcuni aspetti tra cui quello (fondamentale) relativo la scelta dell’armamento principale che potrebbe essere il cannone francese da 140 mm o quello tedesco da 130 mm. Il programma integrerà nuove tecnologie all’avanguardia, inclusa l’intelligenza artificiale, garantendo una base industriale e tecnologica di difesa europea autonoma e consolidata. Il programma MGCS interessa anche l’Italia che con il nuovo mezzo vuole sostituire gli Ariete C2 AMV oggi sottoposti ad ammodernamento e che, prossimamente saranno integrati dai Leopard 2A8, oggetto di accordo tra KNDS e Leonardo.

Nell’ambito dell’accordo si è discusso e raggiunto un accordo per aprire una seconda linea di produzione di missili Aster in Italia, dopo quella francese di MBDA a Selles-Saint-Denis, questo per far fronte alle commesse italiane che riguardano tutte e tre le Forze Armate per gli Aster 30 NG ed i prossimi Block 1 NT per difesa antimissile, nonché l’aggiornamento degli Aster 15 e 30 esistenti, oltre le necessità francesi e di esportazione.

Fonte Ministero della Difesa Italiana

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