Dodicesima bilaterale Italia-Algeria

Le relazioni tra Italia e Algeria hanno una storia millenaria, che risale alla epoca quando le prime imbarcazioni cominciarono a solcare il Mediterraneo. I nostri paesi sono legati da solidi rapporti di amicizia e da una importante collaborazione bilaterale in molti campi, tra cui quello della Difesa.” Così il Generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano, Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, al termine dell’incontro con il suo omologo, il Generale Mohamed Salah Benbicha, nel corso dei lavori della 12ma bilaterale Italia-Algeria, che si è svolta ieri nella capitale del paese nord africano. 

L’occasione ha permesso di rinnovare i rapporti di stima e collaborazione, di riprendere il discorso su alcuni progetti bilaterali rallentati dalla pandemia da Covid-19, nonché di gettare le basi per gli eventi che potranno concretizzarsi negli anni a venire. 

In particolare, nel campo dei rapporti industriali già in essere si è discusso dell’importante joint venture tra Leonardo e l’azienda algerina Establissement Public de Caractère Industriel/Establissement de Developement des Industries Aeronautiques (EPIC/EDIA) per la produzione in loco di elicotteri. 

La delegazione di Segredifesa ha inoltre presentato alcune eccellenze dell’industria italiana della Difesa in alcuni settori, tra i quali navale, elicotteristico, dei radar, dell’avionica, dell’elettronica, dei sistemi di combattimento navale, delle telecomunicazioni e della difesa missilistica.  

Il Comitato Bilaterale trae origine dall’accordo nel settore della Difesa tra il Governo della Repubblica Italiana e il governo della Repubblica Algerina Democratica e Popolare, firmato a Roma il 15 maggio 2003. Successivamente le due nazioni hanno sottoscritto svariati protocolli, convenzioni interministeriali e accordi intergovernativi. 

L’Algeria vede l’Italia come un importante partner di riferimento, dal punto di vista degli equipaggiamenti militari, sia per l’elevata affidabilità dei prodotti italiani e sia per la disponibilità delle industrie italiane ad avviare collaborazioni che prevedano la cooperazione mediante l’interscambio, il trasferimento di tecnologie e la formazione di equipaggi, di personale tecnico e delle maestranze in Algeria.

Fonte e foto Segretariato Generale della Difesa/DNA – Sezione Pubblica Informazione

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