La crisi in atto in Medio Oriente segna un nuovo capitolo con l’avvenuto attacco da parte di droni alla base della Royal Air Force di Akrotiri nell’isola di Cipro.

Secondo quanto riferito da fonti del Ministero della Difesa del Regno Unito (UK MoD), l’attacco sarabbe stato portato da un paio di droni, sembra del tipo Shahed di fabbricazione iraniana, uno dei quali è stato intercettato dalle difese della base prima che provocasse danni ulteriori.
Il primo drone avrebbe causato danni lievi e nessuna vittima o ferito; a seguito del sorprendente attacco, il livello di allerta e le misure di sicurezza delle due basi britanniche a Cipro sono state elevate al massimo grado.
Parte del personale non strettamente necessario al funzionamento della base è stato trasferito precauzionalmente fuori dalla base.
Vista la distanza coperta sembra ipotizzabile che i due droni siano stati lanciati da una posizione avanzata al di fuori dell’Iran.
Anche il Governo di Cipro ha confermato l’attacco alla base RAF di Akrotiri ed i danni lievi da esso causati.
Il ruolo della base RAF di Akrotiri
La base RAF di Akrotiri normalmente è impiegata per compiti addestrativi, sfruttandone le condizioni meteoclimatiche favorevoli per buona parte dell’anno.
Negli ultimi anni la base ha visto incrementare il suo ruolo di base avanzata nel quadro del crescente impegno britannico in Medio Oriente; nelle settimane precedenti lo scoppio del nuovo conflitto sulla base sono stati concentrati F-35B e Typhoon, nonché RPAS MALE Protector RG. Mk 1, un velivolo per operazioni ISR Shadow; questo incremento sostanziale è stato alimentato con una serie di voli dei velivoli da trasporto C-17 Globemaster III e A400M Atlas; di questi ultimi un paio di esemplari sono stati stanziati nell’isola insieme a velivoli di rifornimento in volo Voyager, la versione britannica del A330 MRTT.
La posizione del Regno Unito nel nuovo conflitto in Medio Oriente
Peraltro, a poche ore dallo scatenarsi del nuovo conflitto in Medio Oriente il Regno Unito ha mutato la propria posizione; in un primo tempo il Governo Starmer aveva dichiarato che non avrebbe concesso agli Stati Uniti l’uso delle basi nel Regno per eseguire attacchi diretti all’Iran, in pratica impedendo ai bombardieri e caccia bombardiere dell’USAF di decollare dalle basi RAF, comprese quelle di Gibilterra e Cipro, carichi di munizionamento per colpire in Medio Oriente; ora tale limitazione è stata eliminata.
La stessa RAF è entrata in azione ieri sera in Qatar allorquando uno dei caccia bombardieri Typhoon schierati a difesa dell’Emirato è decollato ed ha ingaggiato un drone, evidentemente considerato pericoloso, abbattendolo con un missile aria-aria, presumibilmente del tipo ASRAAM a ricerca di calore.
Il Regno Unito mantiene in Qatar un dispositivo di quattro caccia bombardieri Typhoon nell’ambito di un Gruppo binazionale con l’Emirato; il Gruppo è stato costituito per affiancare la QEAF nella gestione dei caccia bombardieri Typhoon di cui ha ordinato 24 esemplari e per difendere il Paese da eventuali atti ostili provenienti dall’esterno, come è successo nella scorsa serata.
Oltre le misure adottate a Cipro, il Governo Starmer sta valutando ulteriori opzioni per aumentare il livello di sicurezza nell’area interessata dal conflitto, nonché ha avviato i piani di evacuazione dei circa duecentomila cittadini britannici che risiedono nella regione mediorientale.
Foto credit @Royal Air Force


