Droni V-BAT per la Armenia

In occasione della visita di Stato ad Erevan, capitale dell’Armenia, del Vice Presidente degli Stati Uniti Jack Vance è stato reso noto l’avvenuto acquisto di droni VTOL V-BAT di Shield AI da parte della Difesa armena.

Il drone in questione era esposto presso le sale del palazzo del Ministero della Difesa della Repubblica di Armenia dove è stato ricevuto il Vice Presidente Vance dal Ministro Suren Papikyan.

Varietà di carichi per missioni ISR e di guerra elettronica

Il V-BAT  è un UAS a decollo e atterraggio verticale (VTOL) di Gruppo 3 con ventola intubata propulso da un motore elettrico.

Progettato, testato e impiegato per il campo di battaglia della guerra elettronica, il V-BAT offre capacità di ISR ​​e di puntamento a costi e oneri logistici significativamente inferiori rispetto ai droni di Gruppo 4 e 5 più grandi.

Il suo design monomotore a rotore chiuso (tail-sitter) consente il lancio ed il recupero sicuri e senza assistenza, da ponti di navi, tetti urbani ed ambienti difficili.

Dotato di sensori elettro-ottici ed infrarossi, il V-BAT garantisce un monitoraggio continuo e la trasmissione in tempo reale dei dati raccolti; può essere configurato anche con radar ad apertura sintetica (SAR) e con suite da guerra elettronica (EW) per missioni ELINT, COMINT o SIGINT, a seconda dei requisiti specifici della missione. 

Caratteristiche del V-BAT

Il V-BAT ha un’apertura alare di 9,7 piedi, una lunghezza di 9 piedi, un peso di 125 libbre comprensivo di carburante e carico utile, un’autonomia di 10 ore con 30 libbre di carico e richiede un’area libera di atterraggio di 12 piedi x 12 piedi.

A seconda della configurazione dei carichi di missione, il velivolo ha una capacità di persistenza in volo massima di otto-dieci ore ed una tangenza operativa compresa tra i 10.000 ed i 20.000 piedi (3.000-6.000 metri).

Spinto da un motore elettrico il velivolo raggiunge una velocità massima di 90 nodi ed esegue la transizione dal hovering al volo orizzontale in meno di 15 secondi.

Il software di autonomia Hivemind sviluppato dalla stessa Shield AI può essere integrato anche sul V-BAT come pilota autonomo, consentendo al drone operazioni di raccolta di dati ed informazioni e sorveglianza oltre il raggio visivo basate sull’intelligenza artificiale. 

Fonte e foto credit @Ministero della Difesa della Repubblica di Armenia

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