Due nuove navi intelligence per la Difesa Italiana

Il Ministro della Difesa ha trasmesso la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 5/2025, relativo all’acquisizione di una nuova classe di unità navale tipo AGS (Auxiliary General Survey) per un totale di numero 2 unità Joint Maritime Multi Mission System e il relativo sostegno.

Il programma ha ad oggetto la realizzazione di una nuova classe di unità navale di tipo AGS (Auxiliary General Survey), evoluzione della già esistente Nave ELETTRA (operativa dal 2004), comprensiva di strumentazione e supporto tecnico-logistico decennale.

L’obiettivo è quello di mantenere ed adeguare le capacità di sistema multi-missione marittimo congiunto (Joint Maritime Multi Mission System – J3MS) della Difesa, e in particolare la capacità di acquisizione dati attraverso assetti mobili, caratterizzati da elevato tempo di permanenza, capaci di estendere il raggio di azione del Reparto informazioni e sicurezza, a sostegno della politica estera e degli interessi nazionali.

Caratteristiche delle navi AGS

La nuova classe di unità dovrà quindi garantire idonee capacità di:

  • -ricerca, raccolta e valorizzazione informativa;
  • -mappatura dei fondali per la sorveglianza e protezione di infrastrutture strategiche nazionali (cavi sottomarini, oleodotti, gasdotti etc.);
  • -gestione simultanea di sistemi senza pilota, presenza e sorveglianza negli spazi marittimi di prevalente interesse nazionale;
  • -contributo alla Situational Awareness in area di operazioni e negli scenari strategici;
  • -presenza e sorveglianza negli spazi marittimi di prevalente interesse nazionale;
  • -ricezione e gestione di un elicottero tipo NH-90.

Durata e costi del programma

Il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale con una durata ipotizzata di 21 anni, con inizio previsto già nel 2025 e conclusione nel 2045.

L’onere previsionale complessivo dell’impresa è stimato in circa 1.600 milioni di euro.
L’onere della prima fase, cui si riferisce il provvedimento in esame, è stimato in 770 milioni, finanziato a valere sugli stanziamenti derivanti dai capitoli del settore investimento del bilancio ordinario del Ministero della difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente. Questa prima fase, che sarà implementata in autonomia e indipendenza dalle successive, è finalizzata alla realizzazione ed entrata in linea della prima unità navale, con supporto logistico decennale.

Il completamento del programma, per il restante valore previsionale complessivo di circa 830 milioni, necessari per il perfezionamento della prima unità navale e l’entrata in linea della seconda unità (con relativo supporto logistico decennale), sarà realizzato attraverso successivi provvedimenti.

L’aspetto industriale

Lo sviluppo e la fornitura delle piattaforme navali, nonché l’integrazione dei sistemi di comunicazione e d’arma è interamente realizzabile dal settore industriale della cantieristica nazionale, coinvolgendo diverse realtà produttive.

Per quanto riguarda invece la gestione dei dati, il programma coinvolgerà realtà sia nazionali, sia internazionali, tra Europa e Stati Uniti.

Fonte Atto del Governo 297/Programma pluriennale di A/R n. SMD 5/2025

Foto credit @Fincantieri

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