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190831-N-N0101-160 ATLANTIC OCEAN (Aug. 31, 2019) The Virginia-class attack submarine USS Delaware (SSN 791) conducts Bravo sea trials in the Atlantic Ocean. (U.S. Navy photo courtesy of HII by Ashley Cowan/Released)

Due sottomarini d’attacco nucleare classe Virginia per l’Australia, le proposte al vaglio del Congresso

L’iniziativa di trasferire sottomarini nucleari all’Australia è al centro dell’accordo trilaterale AUKUS, stipulato tra gli Stati Uniti, il Regno Unito e l’Australia dopo che Canberra ha cancellato l’acquisto di dodici battelli classe Attack da Naval Group.

L’accordo, annunciato per la prima volta nel settembre 2021, mira a rafforzare la cooperazione militare e tecnologica tra i tre paesi, con un focus particolare sulla regione dell’Indo-Pacifico per contrastare l’influenza crescente della Cina.

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha presentato tre proposte legislative al Congresso, chiedendo l’autorizzazione per la vendita di due sottomarini classe Virginia all’Australia dotati di tecnologia avanzata e capacità stealth estremamente efficaci per operazioni di lunga durata in oceano.

Una parte della proposta prevede la formazione di personale australiano nelle operazioni e nella manutenzione dei sottomarini presso strutture negli Stati Uniti e collaborazioni con il settore privato australiano per sviluppare le competenze necessarie.

L’Australia ha offerto di investire somme significative nella base industriale dei sottomarini negli Stati Uniti, contribuendo a potenziare la capacità produttiva e a ridurre i ritardi nelle manutenzioni.

L’iniziativa rappresenta un passo importante per rafforzare i legami militari tra Stati Uniti, Regno Unito e Australia, promuovendo una maggiore interoperabilità tra le forze armate dei tre paesi.

La cooperazione nel settore dei sottomarini nucleari potrebbe inoltre aprire la strada a ulteriori collaborazioni in altri settori della difesa e della sicurezza rafforzando ancora di più il legame strategico tra l’Australia e gli Stati Uniti.

La riuscita del trasferimento dipenderà anche dalla capacità dell’Australia di sviluppare le infrastrutture e le competenze necessarie per operare e mantenere i sottomarini nucleari compresa la costruzione di cantieri navali adeguati e la formazione di un numero sufficiente di tecnici specializzati.

Non di poco conto sarà la gestione del programma nella sua interezza dato che sia gli statunitensi che gli australiani dovranno assicurarsi che tutti gli aspetti dei trattati di non proliferazione nucleare siano rispettati.

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