E’ ufficiale, l’incrociatore russo Moskva è affondato

La storia dell’incrociatore lanciamissili “Moskva”, varato nel 1979 come Slava, è ufficialmente giunta al termine.

Una delle navi più famose della flotta sovietica prima e russa poi è affondata durante la manovra di traino in mare mosso dopo il probabile attacco da parte delle Forze ucraine mediante missili Neptune.

Gli organi di stampa russi avevano pubblicato durante la giornata odierna la notizia che l’incendio a bordo era stato domato e le nave avrebbe raggiunto il porto di Sebastopoli per le riparazioni.

Il Ministro della Difesa russo ha però da pochi minuti annunciato che l’incrociatore è affondato a causa dei “danni allo scafo in seguito alla detonazione di munizioni – spiegando – durante il traino dell’incrociatore Moskva al porto di destinazione, la nave ha perso stabilità. In condizioni di mare tempestoso, la nave è affondata.”

L’incrociatore da 11.280 tonnellate con i suoi due cannoni da 130 millimetri, sei mitragliere AK-630, 16 missili Bazalt, 64 missili Fort e 4 missili Osa riposerà per l’eternità nei fondali del Mare Nero.

La Moskva è in termini di dislocamento la più grande nave militare affondata dopo l’attacco del sottomarino HMS Conqueror all’incrociatore leggero della Marina argentina ARA General Belgrano.

Nel caso in cui fosse confermato l’attacco missilistico la causa principale dell’affondamento rimarrebbe la nave militare più grande ad essere stata colpita con tale arma ma non in assoluto dato che il mercantile SS Atlantic Conveyor, colpito da due Exocet argentini, aveva una stazza di circa 15.000 tonnellate.

Immagine: Ministero della Difesa russo

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