Ecco come la Royal Navy immagina la flotta del futuro

Se non debitamente contestualizzati i concept usciti dall’UK Naval Engineering Science and Technology (UKNEST) potrebbero appartenere a qualche serie TV sci-fi ambientata in un futuro dominato da androidi e viaggi interstellari.

Secondo gli ingegneri dell’UKNEST la “Future Autonomous Fleet” che opererà, forse, tra cinquanta anni sarà composta da droni nella stratosfera, navi madre ad alta velocità autonome contenenti droni di piccole dimensioni, portaerei propulse da biofuel ed eolico ed una specie di “ala voltante” sottomarina.

Sarà realmente questo il futuro?

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