martedì, Luglio 27, 2021

Ecco il segreto del nuovo potentissimo radar per il Tempest di Leonardo

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Il programma trinazionale Tempest volto allo sviluppo di un caccia di sesta generazione avrà il suo asso nella manica: una capacità di processazione dei dati senza precedenti.

Un flusso dati impressionante paragonabile alla connessione internet di una città di medie dimensioni ogni secondo.

La notizia arriva direttamente da Leonardo nel Regno Unito che ha reinventato l’idea stessa alla base del radar per incrementare in modo esponenziale le capacità del sistema.

I moderni radar a scansione elettronica (AESA) sono formati da migliaia di moduli che generano un fascio in modo indipendente. I segnali provenienti da diversi moduli, che inseguono un determinato oggetto o obiettivo, sono raggruppati insieme e vengono poi digitalizzati dai ricevitori prima di arrivare tramite cavo coassiale al processore che elabora i dati.

Allo stato attuale i ricevitori sono troppo grossi per essere messi vicino ai moduli e la loro posizione è arretrata.

Leonardo sta lavorando per miniaturizzare i ricevitori in modo da poterli installare molto più vicino ai moduli addirittura dentro l’antenna del radar stesso.

Questo consente di evitare la perdita di dati che normalmente avviene poiché una volta digitale il segnale può viaggiare senza problemi su cavi in fibra ottica.

In linea generale si tratta di una ulteriore evoluzione del radar European Common Radar System Mk 2 progettato da BAE Systems e Leonardo per equipaggiare gli Eurofighter.

La miniaturizzazione dei ricevitori consente inoltre di installarne un numero maggiore in modo che ognuno controlli un numero minore di trasmettitori.

Il radar, come avviene già ampiamente sui velivoli di quinta generazione, sarà integrato nel Tempest Mission System che comprende anche la suite di guerra elettronica, i sistemi di autodifesa, puntamento EO/IR e di situational awareness.

E’ possibile – riferisce Duncan McCrory, capo ingegnere di Leonardo per il Tempest, a C4ISRTNET – integrare il quadro tattico con informazioni provenienti da altri aerei e sistemi senza pilota e con il machine learning fornire al pilota una rappresentazione reale di quello che lo circonda”.

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