giovedì, Dicembre 1, 2022

L’Egitto acquista sistemi da difesa antiaerea a lungo raggio IRIS-T SLX ed a corto raggio IRIS-T SLS

Uno degli ultimi provvedimenti decisi dal Governo Tedesco guidato dal ex Cancelliere Angela Merkel è stato approvare la vendita al Egitto di sistemi missilistici per difesa aerea IRIS-T SLX (a lungo raggio) e IRIS-T SLS (a corto raggio).

Tali sistemi si affiancheranno ai sistemi IRIS-T SLM (a medio raggio) già in fase di acquisizione.

Per gli GBAD IRIS-T SLX si parla di un massimo di dieci sistemi, mentre gli IRIS-T SLS dovrebbero essere acquistati in sei sistemi.

Gli IRIS-T SLM sono stati acquistati in sette batterie/sistemi i cui primi esemplari sono ora in fase di consegna al Paese Nordafricano.

Pertanto, l’Egitto avrebbe acquistato ben ventitré tra batterie a lungo, medio e corto raggio IRIS-T SL allestite da Dhiel Defence.

L’IRIS-T SLM è un sistema di difesa aerea tattico a medio raggio basato sul missile terra-aria (SAM) IRIS-T SL, veicoli di lancio e sistemi radar e di controllo del fuoco. Il missile IRIS-T SL è stato originariamente sviluppato come missile complementare per il programma MEADS delle Forze Armate Tedesche, programma successivamente collassato. 

Il missile IRIS-T SL a lancio verticale, leggero e interoperabile può essere lanciato dai lanciamissili IRIS-T SLM/SLS.

Può anche essere integrato con i sistemi di difesa aerea esistenti e futuri utilizzando un’interfaccia dati plug and fight. Il missile presenta una maggiore capacità di manovra e un’elevata agilità. E’ in grado di ingaggiare più bersagli contemporaneamente.

Il missile guidato è immagazzinato in un contenitore rinforzato con fibra di vetro, impiegato per il trasporto e il lancio. Il TEL del IRIS-T SL può trasportare fino a otto missili; ogni batteria può schierare un massimo di tre lanciatori con un totale di 24 missili pronti al lancio; tali lanciatori possono essere posizionati a distanza dal radar e dal posto di comando e controllo per aumentare la superficie coperta e la capacità di sopravvivenza, grazie alla possibilità di dispersione dei veicoli, resa possibile dal sistema di trasmissione degli ordini e delle informazioni continue via data link.

Il missile ha una testata pre-frammentata ed offre una difesa a 360° contro attacchi aerei, compresi UAV ed UAS. Il propulsore è costituito da un motore a razzo avanzato dotato di un sistema di controllo vettoriale di spinta integrato. L’IRIS-T SLM, avendo un maggior raggio d’azione, è in grado di raggiungere portate operative di circa 40 km, ingaggiando bersagli aerei che volano fino a 20 km di tangenza operativa.

Il missile IRIS-T SL è dotato di un sistema di guida di navigazione inerziale (INS) integrato da un sistema di posizionamento globale (GPS).

Un data-link o collegamento dati a radiofrequenza (RF) è incorporato per trasmettere i dati del bersaglio virtuale da un radar esterno al missile durante l’ingaggio. Nella testa del missile è installato un sensore di ricerca passivo ad infrarossi ad alta precisione che offre una maggiore resistenza alle contromisure ed un’elevata precisione di ingaggio del bersaglio.

Il missile IRIS-T SLS a corto raggio ha una portata utile di 12 km ed ingaggia bersagli che volano a quote inferiori i 20 km.

Più interessante lo IRIS-T SLX, la versione a lungo raggio in grado di raddoppiare la portata utile del SLM, da 40 ad 80 km, aumentando anche la tangenza massima raggiungibile pari a 30 km di altezza.

Oltre i velivoli ad ala fissa, elicotteri, UAS ed UAV, la versione SLX del IRIS-T acquisisce anche capacità di ingaggiare missili da crociera e balistici a corto raggio, grazie al diverso seeker duale attivo (Homing radar attivo) e passivo ad infrarossi installato su questo missile.

Questi sistemi incrementano sostanzialmente la difesa multistrato egiziana che ha in corso l’acquisizione dalla Russia di sistemi missilistici di difesa d’area a lungo raggio S-300VM, la versione da esportazione del sistema S-300.

Oltre tali sistemi, sempre in Russia l’Egitto ha in fase di acquisizione sistemi per la difesa di punto Tor-2ME per la protezione ravvicinata delle colonne mobili del Esercito.

Peraltro, l’Egitto ha accettato anche la fornitura di sistemi da difesa di punto Chapparal provenienti dai depositi del US Army.

Immagini e foto Dhiel Defence

CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI