Esercito Italiano cambiare per essere pronti

L’anno che si è concluso ha visto l’Esercito Italiano impegnato in un contesto internazionale complesso e in continua evoluzione, confermando il proprio ruolo a disposizione della Difesa, al servizio del Paese e dei cittadini con professionalità, dedizione e senso di responsabilità.

Nel corso del 2025 è proseguito con decisione il processo di trasformazione dell’Esercito, finalizzato a rafforzare la prontezza operativa, l’adeguamento tecnologico e la coesione valoriale.

Il mutato scenario strategico, caratterizzato dal ritorno dei conflitti ad alta intensità e dall’emergere di minacce multidominio, ha richiesto un ripensamento dei modelli organizzativi, addestrativi e culturali. In questo quadro, è stata semplificata la struttura di comando, con una più chiara attribuzione delle responsabilità e un rafforzamento della dimensione operativa, attraverso il passaggio a un modello divisione-centrico, maggiormente coerente con le esigenze della difesa collettiva e dell’integrazione in ambito NATO.

Nel 2025 l’addestramento ha rappresentato il fulcro dell’attività con oltre 200 esercitazioni, in Italia e all’estero, in contesti sempre più realistici e complessi. L’obiettivo è stato preparare il personale a operare in scenari non predeterminati, superando logiche di approntamento tradizionale e puntando su una preparazione continua e flessibile. L’addestramento congiunto con unità di Paesi amici e alleati ha inoltre favorito lo scambio di competenze e rafforzato l’amalgama e l’interoperabilità.

Parallelamente, sono state sviluppate nuove capacità nei settori cibernetico ed elettromagnetico, nel contrasto ai droni e nel combattimento in ambienti complessi, come quello sotterraneo.

È proseguito il rinnovamento dei mezzi e dei sistemi d’arma, con l’introduzione di piattaforme di nuova generazione e il potenziamento delle capacità di difesa aerea e di ingaggio a lunga distanza.

Importante impulso è stato dato anche alla digitalizzazione dei processi, con l’introduzione di applicativi informatici e strumenti in mobilità che hanno semplificato le procedure amministrative, riducendo il carico burocratico sui reparti e restituendo tempo all’addestramento.

La formazione ha continuato a evolversi verso un modello orientato allo sviluppo del pensiero critico, della capacità di analisi e della responsabilità individuale.

I programmi degli istituti di formazione sono stati aggiornati per rispondere alle esigenze operative e culturali del presente, con particolare attenzione alla dimensione etica e valoriale.

All’estero, più di 4.400 soldati stanno operando anche durante queste festività, nei principali teatri internazionali, contribuendo alla stabilità e alla sicurezza.

La missione “Strade Sicure”

Oltre al significativo apporto di personale e mezzi nelle Missioni e nelle operazioni all’estero, l’Esercito impiega 6635 militari, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, suddivisi su 58 città italiane. 

Ulteriori 12.000 militari sul territorio nazionale, sono pronti all’impiego su disposizione dell’autorità politica, durante le festività, anche per interventi di primo soccorso e supporto alla popolazione, con assetti aerei, unità del Genio, squadre di soccorso alpino e nuclei meteo-nivologici.

Bonifiche degli artificieri e attività antincendio

Rilevante anche l’attività degli artificieri dell’Esercito, che hanno effettuato oltre 2.300 interventi di bonifica di ordigni inesplosi su tutto il territorio nazionale (11.000 ordigni), inclusi numerosi residuati bellici del secondo conflitto mondiale.

Consolidato, inoltre, il contributo dell’Aviazione dell’Esercito nella campagna antincendi boschivi, con numerosi interventi e decine di ore di volo a supporto delle autorità civili.

Forte attrativa dell’Esercito per i giovani

Il 2025 ha confermato anche la capacità attrattiva dell’Esercito nei confronti dei giovani, a testimonianza dell’efficacia di un modello che punta sulla formazione, sulla responsabilizzazione e sulla valorizzazione dei giovani. Sono stati infatti più di 53.000 i ragazzi e le ragazze che hanno aderito ai numerosi concorsi banditi dalla Forza Armata.

Al centro di questo percorso rimangono i valori fondanti della Forza Armata: Patria, disciplina, coraggio, sacrificio, onore e lealtà. In un’epoca di rapida evoluzione tecnologica, il fattore umano continua a rappresentare l’elemento decisivo dell’efficacia operativa e della credibilità etica dell’Esercito.

Su queste basi, nel 2026 la Forza Armata proseguirà il proprio percorso di crescita per rimanere uno strumento terrestre moderno, credibile e pronto, al servizio dell’Italia e della sicurezza collettiva.

Fonte e foto credit @Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito/Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione – Sz. PI

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