Lo scorso venerdì negli Stati Uniti il Senato ha approvato la legge di finanziamento provvisorio che evita lo shutdown del Governo federale, confermando i livelli di spesa dello scorso anno e fornisce ulteriori 6 miliardi di dollari per la difesa ed altri 6 miliardi per l’assistenza sanitaria ai veterani fino al prossimo 30 settembre.

La misura di sostegno ai veterani è stata votata in risposta ai pesanti tagli al personale al Pentagono decretati dal Segretario Hegseth e dal DOGE, per una maggiore efficienza della macchina statale statunitense.
La situazione critica, per evitare la crisi di Governo, ha convinto i senatori repubblicani, nonostante l’opposizione di quelli democratici, ad adottare il finanziamento provvisorio per evitare la paralisi delle FF.AA. statunitensi.
Al centro delle polemiche tra Amm.ne Trump ed il Congresso, il piano di risparmi voluto da Trump e sostenuto dal Segretario alla Difesa Pete Hegseth che prevede consistenti tagli al bilancio della Difesa del 40% per i prossimi anni entro il 2030, con i Senatori degli Stati, dove sono presenti le più importanti industrie belliche e tecnologiche nord americane, pronti a dare strenua battaglia per difendere gli interessi dei collegi elettorali da loro rappresentati.
Dal 1° ottobre del 2024 è in corso il Fiscal Year 2025 ed il Congresso non ha approvato il disegno di legge presidenziale del bilancio della Difesa.
Con i sei miliardi aggiuntivi stanziati, il bilancio della Difesa per il 2025 è stato portato a 847 miliardi di dollari, con alcuni miliardi in meno rispetto a quanto era stato richiesto dai Capi militari, circa 850 miliardi, aumentando di poco la spesa autorizzata per il 2024.
I vertici militari delle Forze Armate statunitensi, pur apprezzando la manovra di emergenza varata dal Senato, avevano tentato di scongiurare questa situazione, sottolineando l’impossibilità per i loro servizi di stipulare nuovi contratti, di avviare nuovi programmi e mantenere quelli in atto con tale quadro finanziario.
Non era mai successo che il Dipartimento della Difesa dovesse operare nel corso di un anno fiscale nel ambito di condizioni così restrittive; nel corso degli anni il bilancio della Difesa è sempre stato costantemente aumentato anche per far fronte alle minacce militari crescenti in Oriente, al riarmo avviato dalla Russia a seguito dello scoppio delle ostilità con l’Ucraina ed a nuove tensioni in Medio Oriente.
I vertici delle FF.AA statunitensi si augurano che i problemi tra Amm.ne e Congresso siano presti risolti poiché, stante così la situazione, diverrà presto insostenibile mantenere l’efficienza operativa, poiché l’aumento di spesa di 6 miliardi di dollari è considerato insufficiente per coprire le spese di esercizio e di investimento, con in prospettiva la forte decurtazione della spesa complessiva per la Difesa.


