Negli Stati Uniti l’United Operational Test Team ha condotto con successo il primo doppio rilascio esterno della GBU-54 Laser Joint Direct Attack Munition (LJDAM) eseguito da un F-35C della US Navy, segnando una pietra miliare significativa per la sua integrazione nell’armamento aria-superficie del caccia bombardiere Lightning II.

Caratteristiche della GBU-54 Laser Joint Direct Attack Munition
La GBU-54 è un sistema d’arma di precisione progettato congiuntamente da US Navy ed USAF per eseguire attacchi accurati su bersagli fissi ed in movimento.
La GBU-54 Laser JDAM è un sistema d’arma che adotta un corpo bomba MK-82 del peso di 227 kg o 500 libbre accoppiato ad un sistema di guida laser DSU-38 A/B (PLGS) ed al sistema inerziale-satellitare (INS-GPS) che ne permette l’impiego per attacchi di precisione in ogni condizione di tempo e di luce.
Il PLGS è costituito dal sensore di ricerca e guida laser DSU-38 A/B e da un cablaggio fissato sotto il corpo della bomba che collega il seeker al kit di coda, che a sua volta controlla la GBU-54 allorquando è stata sganciata.
La LJADM è frutto della cooperazione tra la statunitense Boeing e l’israeliana Elbit Systems.
Il test di sgancio
Il test è stato eseguito da un F-35C dell’Air Test and Evaluation Squadron 9 della Marina presso la Edwards Air Force Base, in California.
Il comandante Michael “Squintz” Procelli ha sottolineato che questa capacità aumenta il potenziale di attacco dell’F-35 contro minacce asimmetriche.
Il test è servito anche a valutare le prestazioni dello Stores Management System rilasciando due bombe contro un bersaglio mobile ad alta velocità controllato a distanza, guidato dall’avanzato sistema di puntamento elettro-ottico dell’F-35.
Questo test di successo ha dimostrato la capacità del F-35 nell’ingaggiare bersagli in condizioni complesse e le funzionalità avanzate dei suoi sensori che migliorano l’efficacia operativa negli scenari di combattimento.
Fonte e foto credit @USAF


