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Fallisce il lancio dal Regno Unito del LauncherOne di Virgin Orbit

Non ha avuto successo il primo lancio dal Regno Unito del LauncherOne di Virgin Orbit.

Infatti, pur essendo “Cosmic Girl”, il Boeing 747 predisposto al trasporto ed al lancio del vettore LauncherOne, regolarmente decollato dalla pista dello Spaceport Cornwall ed avendo altrettanto regolarmente sganciato il razzo, si è verificata successivamente un’anomalia che ha decretato la fine anticipata della prima storica missione.

Il LancherOne, una volta sganciato, rapidamente ha raggiunto la velocità ipersonica ed è entrato con successo nello Spazio; quindi il volo è proseguito attraverso la riuscita separazione degli stadi e l’accensione del secondo stadio.

Ma, durante l’accensione del motore del secondo stadio del razzo con il LancherOne che viaggiava ormai ad una velocità di oltre 11.000 miglia all’ora, si è verificata un’anomalia che ha comportato il fallimento della missione.

Su cinque missioni LauncherOne fin qui compiute che trasportavano carichi utili per società private ed agenzie governative, questa è la prima a non essere riuscita ad immettere i suoi carichi utili alla loro precisa orbita prefissata.

Per organizzare questa missione e, più in generale, sviluppare ed attrezzare lo Spaceport Cornwall come aerea di lancio permanente sul suolo britannico, Virgin Orbit ha coinvolto diversi enti ed organizzazioni governative tra cui l’Agenzia spaziale del Regno Unito, la Royal Air Force, l’Autorità per l’aviazione civile, la Federal Aviation Administration degli Stati Uniti, il National Reconnaissance Office ed altre ancora.

L’obiettivo è far diventare il Regno Unito il principale fornitore di lanci di satelliti commerciali di piccole dimensioni in Europa entro il 2030, con lanci di LauncherOne effettuati dai 747 di Virgin Orbit decollati dallo Spaceport Cornwall.

Fonte e foto Virgin Orbit

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