domenica, Agosto 1, 2021

Fast Attack Interdiction Craft-Missile (FAIC-M) per la Marina Filippina

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Prosegue l’ammodernamento e potenziamento della Marina Filippina, per anni dotata di naviglio vetusto e con capacità di combattimento ridotte.

Infatti, nel prossimo mese di marzo saranno decomissionate due unità risalenti agli anni quaranta ricevute dagli Stati Uniti. Si tratta di due ex dragamine convertiti in pattugliatori d’altura, i BRP Quezon (PS-70) e BRP Pangasinan (PS-70), costruiti ai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

Inoltre, saranno ritirate dal servizio le due motovedette BRP Salvador Abcede (PC-114) e BRP Emilio Liwanag (PC-118) acquistate di seconda mano nel 1996 dalla Corea del Sud.

Queste unità ed altri vascelli già ritirati od in via di ritiro saranno sostituite da 8+1 Fast Attack Interdiction Craft-Missile (FAIC-M) di costruzione israeliana, derivate dalle Shaldag Mark 5.

Tali unità andranno a costituire l’ossatura della Littoral Combat Force (LCF) in grado di proteggere le rotte marittime e le linee di comunicazioni all’interno del arcipelago filippino (SLOC) anche grazie al sistema missilistico Spike N-LOS imbarcato sulla metà delle nuove unità.

Le unità sono in via di costruzione in Israele presso i cantieri Israel Shipyards Ltd. e la prima dovrebbe essere consegnata alla Marina Filippina nel 2022.

Nell’ambito del contratto siglato rientra il supporto logistico integrato ed il trasferimento di tecnologie con licenza per produrre o possedere diritti di progettazione con ammodernamento del cantiere di Cavite che dovrebbe allestire un certo numero di unità nel prossimo futuro.

Tutte le FAIC-M saranno armate con 1 MGS Rafael Typhoon 30 mm e 2 RcWS Rafael Mini Typhoon 12,7 mm, mentre quattro unità avranno 4 lanciamissili Rafael Typhoon MLS-NLOS per missili Spike NLOS con gittata di 25 km, mentre le altre quattro avranno solo la predisposizione per ricevere il sistema.

Il lotto di navi con dotazioni complete avrà un costo di 207 milioni di dollari con la Fase 1 del programma che riguarderà la costruzione delle navi e l’ammodernamento del cantiere di Cavite e la Fase 2 che riguarderà la fornitura dei sistemi d’arma e dotazioni missilistiche da parte di Rafael che, verosimilmente, fornirà anche la suite EO/IR e di controllo del fuoco.

Le Shaldag Mk V dislocano circa 95 tonnellate, sono lunghe 32,6 metri, larghe 6,2 metri, raggiungono una velocità massima attorno i 40 nodi ed un’autonomia 1000 miglia nautiche a 12 nodi.

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