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Firmato il contratto per la costruzione della Piattaforma Navale Multifunzionale della Marinha Portuguesa

In Portogallo è stato firmato il contratto per la realizzazione della Piattaforma Navale Multifunzionale (PNM) destinata alla Marinha, che ha ottenuto il finanziamento nell’ambito del Piano di Risanamento e Resilienza (PRR).

La nuova piattaforma contribuirà all’espansione della conoscenza dell’oceano ed allo sviluppo economico del Paese, e si prevede che entrerà in servizio nella seconda metà del 2026.

La PNM sarà una piattaforma multidisciplinare di riferimento che integrerà tecnologie avanzate ed estenderà le funzionalità di una nave per la sorveglianza degli oceani e la ricerca oceanografica ad altri scenari come situazioni di emergenza (ad esempio, risposta a fuoriuscite di petrolio o fioriture di plastica, alghe o “meduse”) o attività monitorare l’ecologia del mare e integrare nuovi mezzi tecnologici di osservazione, monitoraggio e intervento degli oceani come sistemi robotici aerei o subacquei. 

Pertanto, questa piattaforma mira ad essere utilizzata anche nelle seguenti aree di attività: operazioni di emergenza, sorveglianza, ricerca scientifica e tecnologica nonché monitoraggio ambientale e meteorologico.  

La Piattaforma Navale deve consentire la corrispondenza con gli ambiti di azione della Piattaforma Navale, sistematizzati in base alle funzioni della Marina Militare – Deterrenza, Difesa Militare e Supporto alla Politica Estera; Sicurezza e Autorità dello Stato; e sviluppo economico, scientifico e culturale.​

La costruzione della PNM è stata affidata a Damen che si è aggiudicata la gara indetta dal Ministero della Difesa Portoghese del valore di 94,5 milioni di euro coperti dal PRR e da altri 37 milioni di euro provenienti da diversi dicasteri.

La nave denominata PNR  D. João II entrerà in servizio nel 2026 ed avrà ponte di volo continuo lungo 94 metri e ski jump impiegato per il decollo di UAV/UAS medi-pesanti affiancato da una catapulta mobile per il lancio di droni leggeri; sono previsti sei spot per il decollo ed appontaggio di elicotteri di cui quello di poppa riservato all’impiego da parte di elicotteri classe EH 101.

E’ previsto l’imbarco di UAV/UAS ad ala fissa e ad ala rotante VTOL oltre l’elicottero pesante EH-101 ed altri tipi di elicotteri leggeri-medi.

Al di sotto del ponte di volo vi è l’officina per la manutenzione dei droni e l’hangar che può essere configurato a seconda delle necessità di missione con lance da sbarco, idrografiche, Unmanned Surface Vessel, RHIB e lance di servizio che possono essere movimentate con le apposite attrezzature disposte lungo i fianchi dell’unità al di sotto del ponte di volo. Sono presenti rampe RO-RO laterali per facilitare le operazioni di carico e scarico oltre una rampa a poppa ed una piccola baia per droni sottomarini e motoscafi.

La nave ha una capacità di imbarcare un massimo di cento persone e sono previste a bordo le idonee sistemazioni e servizi dedicati per l’accoglienza; in condizioni di emergenza è previsto che l’hangar possa essere adattato a ricevere un massimo di altre duecento persone.

Per le missioni di ricerca scientifica sono previsti appositi laboratori e possono essere caricati a bordo della unità i necessari container contenenti le attrezzatture o laboratori modulari; le attività di ricerca saranno svolte in mare impiegando principalmente il ROV Luso di progettazione e costruzione nazionale.

A bordo possono essere caricati fino a 18 container standard da 20 piedi, o 18 veicoli/ambulanze od ancora una decina di imbarcazioni leggere oltre a quelle in dotazione.

La nave avrà un dislocamento di circa 7.000 tonnellate, sarà lunga 100 metri, larghezza di 20 metri e pescaggio di 5,5 metri.

La PNM sarà disponibile per 300 giorni l’anno con un periodo massimo di 210 giorni di missione; l’autonomia di missione in mare prevista è di 45 giorni.

La velocità massima prevista sarà di circa 15 nodi mentre quella da crociera sarà di 10 nodi. L’equipaggio sarà composto da 48 persone ed altri 42 saranno i ricercatori od altri operatori imbarcati.

La propulsione della PNM sarà totalmente elettrica mentre i generatori impiegheranno bio combustibile a basso consumo.

Fonte ed immagine @Marinha Portuguesa

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